
“Il processo di dimensionamento della rete scolastica, che interesserà anche la provincia di Modena – dichiarano i Sindacati –, rappresenta un intervento di grande impatto sulle comunità scolastiche, sul personale e sull’organizzazione complessiva del servizio di istruzione. Proprio per questo motivo, avevamo richiesto un incontro al fine di aprire un confronto costruttivo, trasparente e responsabile sulle scelte in atto e sulle loro ricadute.
Rimandare l’incontro (è questo che ci è stato chiesto!) al termine delle operazioni che verranno poste in essere dal Commissario ad acta equivale, di fatto, a non voler affrontare il problema nel momento in cui è ancora possibile incidere sulle scelte. Un confronto avviato “a posteriori” si tradurrebbe in una mera comunicazione di decisioni già assunte, svuotando di contenuto la funzione stessa delle relazioni sindacali e privando il territorio di un passaggio essenziale di trasparenza e corresponsabilità.
Escludere il confronto sindacale appare incomprensibile e in contrasto con i principi di partecipazione e dialogo che dovrebbero caratterizzare le relazioni istituzionali, soprattutto in presenza di provvedimenti che incidono sull’offerta formativa, sulla qualità del servizio e sulle condizioni di lavoro di dirigenti scolastici, docenti e personale Ata.
Riteniamo fondamentale – proseguono Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua – il coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori e non come mero atto formale, ma quale strumento indispensabile per garantire scelte più eque, sostenibili e coerenti con i bisogni dei territori e delle comunità scolastiche.
Le relazioni tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione sono state sempre un valore aggiunto nel territorio della nostra provincia e questa chiusura è un brusco arretramento.
Metteremo in atto tutte le iniziative necessarie a tutela della scuola pubblica, della trasparenza amministrativa e del ruolo delle parti sociali – concludono i Sindacati – a partire dalla manifestazione regionale prevista per sabato 24 gennaio a Bologna”.



