Le Organizzazioni Sindacali Flc Cgil Modena, Cisl Scuola Emilia Centrale e Uil Scuola Rua Modena esprimono forte rammarico e profonda preoccupazione per la decisione assunta dal Provveditore agli Studi della provincia di Modena, dottor Giuseppe Schena, di non ricevere le parti sindacali in una fase particolarmente delicata per il sistema scolastico territoriale.

“Il processo di dimensionamento della rete scolastica, che interesserà anche la provincia di Modena – dichiarano i Sindacati –, rappresenta un intervento di grande impatto sulle comunità scolastiche, sul personale e sull’organizzazione complessiva del servizio di istruzione. Proprio per questo motivo, avevamo richiesto un incontro al fine di aprire un confronto costruttivo, trasparente e responsabile sulle scelte in atto e sulle loro ricadute.

Rimandare l’incontro (è questo che ci è stato chiesto!) al termine delle operazioni che verranno poste in essere dal Commissario ad acta equivale, di fatto, a non voler affrontare il problema nel momento in cui è ancora possibile incidere sulle scelte. Un confronto avviato “a posteriori” si tradurrebbe in una mera comunicazione di decisioni già assunte, svuotando di contenuto la funzione stessa delle relazioni sindacali e privando il territorio di un passaggio essenziale di trasparenza e corresponsabilità.

Escludere il confronto sindacale appare incomprensibile e in contrasto con i principi di partecipazione e dialogo che dovrebbero caratterizzare le relazioni istituzionali, soprattutto in presenza di provvedimenti che incidono sull’offerta formativa, sulla qualità del servizio e sulle condizioni di lavoro di dirigenti scolastici, docenti e personale Ata.

Riteniamo fondamentale – proseguono Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua – il coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori e non come mero atto formale, ma quale strumento indispensabile per garantire scelte più eque, sostenibili e coerenti con i bisogni dei territori e delle comunità scolastiche.

Le relazioni tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione sono state sempre un valore aggiunto nel territorio della nostra provincia e questa chiusura è un brusco arretramento.

Metteremo in atto tutte le iniziative necessarie a tutela della scuola pubblica, della trasparenza amministrativa e del ruolo delle parti sociali – concludono i Sindacati – a partire dalla manifestazione regionale prevista per sabato 24 gennaio a Bologna”.