Una trama collaudata, costruita sulla paura e sugli affetti più cari, quella messa in atto nel pomeriggio di ieri, 29 gennaio, ai danni di un’anziana di 90 anni. La donna è stata vittima di una spietata truffa telefonica: un sedicente Maresciallo dei Carabinieri e un complice nelle vesti di avvocato l’hanno convinta che la figlia fosse responsabile di un grave incidente stradale. Solo il pagamento immediato di una cauzione, secondo i criminali, avrebbe evitato pesanti conseguenze legali. Un inganno perfetto, che ha spinto la donna a consegnare i propri preziosi ad un emissario presentatosi alla sua porta, prima che l’occhio vigile di un vicino e l’immediato intervento dei Carabinieri trasformassero il colpo in un fallimento.

I fatti nel pomeriggio, quando la vittima, una novantenne residente a Brescello, è stata raggiunta da una telefonata. All’altro capo del filo un uomo con voce autoritaria si è presentato come un Maresciallo dei Carabinieri, riferendo alla donna una notizia drammatica: la figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale con forti responsabilità penali a suo carico. Poco dopo, un secondo complice, presentatosi come avvocato, ha contattato l’anziana spiegandole che per risarcire la controparte ed evitare il carcere alla figlia sarebbe stato necessario consegnare denaro o gioielli a un incaricato che, di lì a poco, avrebbe bussato alla sua porta. Sotto shock e in preda all’ansia, la donna ha raccolto diversi monili in oro, consegnandoli puntualmente al truffatore presentatosi presso la sua abitazione. Tuttavia, i movimenti sospetti non sono sfuggiti a un vicino di casa. L’uomo, affacciato alla finestra e richiamato anche dalle esclamazioni della vittima, ha compreso immediatamente la gravità della situazione. Senza esitare, è sceso in strada riuscendo a bloccare il malvivente proprio mentre questi tentava di allontanarsi con il bottino. Nel frattempo, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Guastalla, prontamente allertata, ha inviato sul posto una pattuglia della Stazione di Gualtieri.

I militari, giunti in pochi istanti, hanno preso in consegna il soggetto, identificato in un 44enne residente nel Salernitano. Al termine degli accertamenti di rito e alla luce della flagranza di reato, l’uomo è stato tratto in arresto con l’accusa di truffa aggravata. La refurtiva è stata recuperata per essere restituita alla legittima proprietaria. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

Non smette di colpire il fenomeno delle truffe agli anziani, ma questa volta la risposta dei cittadini e dell’Arma ha interrotto il disegno criminale. L’episodio rimarca ancora una volta l’importanza della collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine e l’invito deli Carabinieri a diffidare sempre di chiunque richieda denaro o gioielli telefonicamente, ricordando che nessun Carabiniere richiederà mai pagamenti di questo tipo per risolvere vicende legali o sinistri stradali.