SETA esprime la più ferma condanna per il grave episodio avvenuto questa mattina a Scandiano, nei pressi dell’istituto scolastico superiore Gobetti, allorchè una squadra di tre verificatori che stava operando sui mezzi extraurbani in arrivo al polo scolastico è stata violentemente aggredita da alcuni giovani, che tentavano così di sfuggire ai controlli. L’episodio ha causato il ferimento di un addetto alla verifica di SETA, che è stato soccorso da un’ambulanza del servizio 118 e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Scandiano, dove è stato medicato e poi dimesso con una prognosi di 10 giorni.
A detta dei colleghi presenti, alla vista degli addetti alla verifica i giovani hanno dapprima cercato di eludere i controlli, poi hanno assalito uno dei verificatori con calci e pugni e si sono quindi dati alla fuga. La centrale operativa SETA di Reggio Emilia, avvisata prontamente dagli altri colleghi, ha diramato una chiamata d’emergenza al numero 112: sul posto è prontamente intervenuta una pattuglia dei Carabinieri di Scandiano, che ha raccolto le testimonianze dei presenti ed ha avviato le indagini per risalire all’identità degli aggressori.
“A nome del Consiglio di Amministrazione, ed unitamente all’Amministratore Delegato dell’azienda, esprimo una ferma condanna per questo inqualificabile ed ingiustificato episodio e la più completa solidarietà ai nostri dipendenti coinvolti. In particolare, al lavoratore rimasto ferito va un sincero augurio di pronta guarigione e la garanzia del pieno sostegno dell’azienda per ogni necessità, a partire dal completo supporto legale per ogni eventuale azione di tutela che egli vorrà intraprendere, come sempre avviene in questi casi. Inoltre, provvederemo subito a sporgere denuncia per interruzione di pubblico servizio nei confronti dei responsabili” dichiara Elisa Valeriani, Presidente di SETA.
Tutti gli addetti alla verifica che operano sui mezzi SETA dispongono di bodycam digitali, che vengono attivate durante il servizio: le immagini riprese dai dispositivi indossati dai tre dipendenti verranno messe a disposizione delle Forze dell’Ordine per i dovuti accertamenti, e potranno così contribuire a ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio ed a risalire all’identità degli aggressori.




