Reggio Emilia: presunto ladro incastro dal GPS del tabletLa tecnologia e la velocità d’intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Reggio Emilia hanno permesso, nelle scorse ore, di assicurare alla giustizia un presunto ladro e di recuperare un bottino del valore di circa 8.000 euro. L’uomo è stato fermato dopo essere stato localizzato in un casolare di via Catullo a Reggio Emilia, grazie al segnale GPS di un dispositivo elettronico appena rubato.

I fatti hanno avuto inizio intorno alle ore 18.30 del 2 febbraio, a seguito di una chiamata d’emergenza al 112 da parte di un giovane di 25 anni residente a Sant’Ilario d’Enza, che aveva appena subito un furto nella propria abitazione di via Matteotti. Tra i beni asportati – orologi di pregio, tra cui un Rolex, e vari dispositivi elettronici. Il proprietario ha segnalato la presenza di un tracker Samsung attivo all’interno di un tablet. La Centrale Operativa ha immediatamente coordinato le pattuglie sul territorio, fornendo in tempo reale le coordinate geografiche trasmesse dalla vittima. Il segnale GPS ha tracciato il percorso del ladro fino a Reggio Emilia, precisamente nella zona di via Plauto.

I militari della Sezione Radiomobile, dopo aver preso contatti con il derubato e aver visionato le immagini del sistema di videosorveglianza dell’abitazione, si sono portati con precisione chirurgica verso l’obiettivo. Il pedinamento elettronico ha condotto gli uomini dell’Arma all’interno di un casolare abbandonato in via Catullo. All’interno della struttura i Carabinieri hanno sorpreso un 29enne. L’uomo non solo era in possesso dell’intera refurtiva, ma indossava ancora gli stessi abiti immortalati dalle telecamere durante il colpo a Sant’Ilario d’Enza.

La refurtiva composta da diversi oggetti di valore per un totale di oltre 8.000 euro, è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. Il confronto incrociato tra i fotogrammi delle telecamere e le caratteristiche fisiche, l’abbigliamento indossati dal ladro corrispondenti con l’uomo fermato ha permesso di raccogliere ulteriori elementi di presunta responsabilità a carico del 29enne, cittadino tunisino, motivo per cui lo stesso veniva arrestato con l’accusa di furto in abitazione aggravato e ristretto a disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Emilia.

Il relativo procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.