Nella serata del 4 febbraio 2026, i Carabinieri della Stazione di Modena Viale Tassoni e Spilamberto hanno tratto in arresto un uomo per aver violato il divieto di avvicinamento alla ex compagna ed ai luoghi dalla stessa frequentati.
L’intervento è scaturito a seguito della segnalazione di allarme pervenuta alla Centrale Operativa dal braccialetto elettronico: la pattuglia ha localizzato l’indagato all’interno di un appartamento, situato nelle immediate vicinanze del luogo di lavoro della donna.
L’efficacia del dispositivo di controllo, finalizzato alla prevenzione ed al contrasto alla violenza di genere, ha permesso un rapido intervento da parte dei militari, che, immediatamente attivati, hanno raggiunto l’obiettivo in pochi istanti, individuando e bloccando l’uomo. La sua presenza in quell’area rappresentava, difatti, una palese violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria a tutela della vittima, scaturite da una precedente denuncia per maltrattamenti, minacce e lesioni.
Ieri, a seguito di udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto emettendo un provvedimento di divieto di dimora esteso a tutta la provincia di Modena.
L’episodio dimostra ancora una volta la grande attenzione che i Carabinieri pongono quotidianamente nella loro attività preventiva e rappresenta un esempio dell’utilità rappresentata dallo strumento del braccialetto elettronico nell’anticipare possibili situazioni di pericolo.




