
Una scuola e un turismo sempre più attento alla sostenibilità e alla scoperta responsabile del territorio, un’esperienza di turismo “white” che ha coinvolto per 3 giorni circa 100 studenti dell’IIS Elsa Morante di Sassuolo, istituto tecnico e professionale, portandoli a vivere la montagna dell’Appennino Tosco-Emiliano in modo diretto, rispettoso e consapevole. Ciaspole ai piedi, i ragazzi hanno camminato sul crinale innevato, confrontandosi con la natura e con se stessi.
L’iniziativa rientra nel progetto scolastico “CollaborativaMente Morante: vivere la scuola, costruire il futuro”, finanziato attraverso il DM 96/2025 FSE+PN Scuola e Competenza 21-27, pensato per sviluppare competenze trasversali, autonomia, capacità di relazione e messa alla prova personale attraverso esperienze concrete sul campo.
Per alcune giornate, gli studenti sono stati ospiti a Ligonchio, borgo montano affacciato sul Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, dove hanno sperimentato un turismo di prossimità lento e a basso impatto ambientale. Accompagnati da guide ambientali escursionistiche (GAE), hanno affrontato escursioni invernali con le ciaspole lungo il crinale fino al Passo di Pradarena, imparando a muoversi in sicurezza su neve e pendii e ad apprezzare la bellezza silenziosa dei paesaggi invernali.
L’esperienza si è arricchita anche di importanti momenti formativi: la visita alla centrale idroelettrica di Ligonchio, esempio storico di produzione di energia rinnovabile; l’accesso al nuovo atelier dedicato all’energia, promosso in collaborazione con Reggio Children; un incontro con i Carabinieri Forestali sui rischi e sulla sicurezza in montagna; lezioni di astronomia e approfondimenti sulle specie animali del Parco, tenuti da ricercatori universitari.
La Scuola in Montagna, oltre le aule
Le attività sono state realizzate in sinergia con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e con una Cooperativa di Comunità locale che promuove il turismo responsabile, nell’ambito del progetto pluriennale “Neve Natura”, programma di outdoor education attivo da oltre 17 anni.
«Sono state giornate ricche di sfide che hanno unito movimento, conoscenza e riflessione commentano alcuni studenti».
Un’esperienza da ripetere, visto il grande successo e l’ampia partecipazione, sottolinea la vicepreside prof.ssa Emilia Accurso, che ribadisce l’importanza di integrare sempre di più la didattica tradizionale con approcci innovativi, laboratoriali e outdoor.
«Momenti come questi rappresentano un’occasione importante per sviluppare autonomia, spirito di gruppo e rispetto per l’ambiente».




