C’è un mare che non finisce mai e una domanda che torna, ostinata, come un’onda: fin dove può spingersi l’uomo quando decide di inseguire la propria ossessione? Mercoledì 18 febbraio, alle ore 20:45, il Teatro Franco Tagliavini accoglie Moby Dick, tratto dal capolavoro di Herman Melville, con adattamento di Micaela Miano e regia di Guglielmo Ferro. Protagonista Moni Ovadia, chiamato a dare corpo e voce a una delle figure più magnetiche della letteratura: il Capitano Achab, uomo ferito e incandescente, pronto a trascinare tutti in una corsa verso l’ignoto.
Lo spettacolo, prodotto dal Centro Teatrale Bresciano, dal Teatro Quirino e da Compagnia Molière, trasporta il pubblico a bordo del Pequod, vascello stregato e destino in movimento, lanciato all’inseguimento della balena bianca. Ma Moby Dick non è soltanto il racconto di una caccia: è un viaggio dentro l’abisso, un’avventura epica che diventa tragedia senza tempo, un confronto estremo tra l’uomo e il proprio limite.
La balena non è solo una creatura marina. È condanna e maledizione, sfida e specchio: il simbolo di ciò che sfugge, di ciò che ferisce, di ciò che non si riesce a lasciare andare. Achab, interpretato da Ovadia con intensa forza drammatica, è divorato dalla sete di vendetta: empio, ribelle, accecato dall’odio, trascina il suo equipaggio verso una rotta di perdizione. Al suo fianco, e contro di lui, Starbuck, voce della coscienza e della prudenza, incarna il conflitto morale che attraversa l’opera. È nello scontro tra follia e ragione, hybris e fede, che si consuma il vero dramma, capace di parlare anche al presente: quando l’ossessione prende il comando, ogni scelta diventa irrevocabile…
Per informazioni e prenotazioni: Teatro Franco Tagliavini, Piazzale Marconi 1, 42017 Novellara (RE). Tel. +39 0522 655407. Sito: www.teatronovellara.it. E-mail: teatro@comune.novellara.re.it.



