
Boom di cittadini che si rivolgono alla sede modenese di U.Di.Con. Emilia-Romagna per le buche stradali. Lo fa sapere la stessa associazione a tutela dei consumatori, segnalando un aumento sostanziale dei contatti allo sportello, in particolare dopo le ultime settimane contraddistinte da numerose piogge.
“Ogni anno è la solita storia – commenta il commissario regionale U.Di.Con., Antonio Rachele -: dopo ogni pioggia sia la tangenziale che le strade cittadine si riempiono di buche, che poi tendono ad allargarsi giorno dopo giorno se non diventano oggetto di un pronto intervento di manutenzione. Come U.Di.Con stiamo ricevendo tantissime telefonate di cittadini che ci segnalano un danno alla loro macchina e l’intenzione di chiedere il rimborso al Comune o Anas”.
U.Di.Con plaude alle rassicurazioni del Comune di Modena, che anche recentemente ha comunicato la pronta sistemazione di oltre 120 buche da fine gennaio ad oggi in città e il prossimo piano di manutenzione da un milione di euro, ma chiede la stessa accortezza sulla tipologia e la qualità dei materiali utilizzati: “Noi stessi come associazione abbiamo verificato sul campo che tante buche sono state rattoppate – aggiunge Rachele –, ma il vero problema è che in molti casi queste vere e proprie voragini si riaprono dopo il primo acquazzone e il conseguente passaggio di auto e mezzi pesanti. C’è poi da considerare tutto l’anello della tangenziale di competenza di Anas, che presenta ancora tantissimi punti dissestati, in cui qualsiasi veicolo può danneggiare gomme o carrozzeria. Quando si sistemano le strade non si può ragionare in una modalità di ‘copertura provvisoria’, ma di interventi duraturi”.
Rachele sottolinea anche l’importanza “di tutelare la salute degli stessi automobilisti. Intervenire sulle strade significa anche prevenire incidenti e garantire alle persone la sicurezza alla guida”.
U.Di.Con invita quindi i cittadini modenesi a rivolgersi all’associazione per ogni tipo di esigenza: “Prima di tutto – conclude il commissario regionale U.Di.Con. – servono le foto del danno, possibilmente la constatazione dello stesso da parte della polizia locale o, in alternativa, la presenza di almeno un testimone, fondamentali per provare a chiedere un risarcimento. Sarà necessario poi il preventivo del gommista o dell’autofficina per la riparazione. Ci occuperemo poi di contattare l’amministrazione comunale tramite raccomandata e chiedere la copertura delle spese”.




