
Il disegno del bosco, infatti, prevede percorsi sinuosi che attraversano zone boscate e conducono a spazi aperti, ideali per eventi e per sensibilizzare i cittadini sul valore della biodiversità. Le piante saranno disposte su filari sinusoidali, un particolare sesto di impianto che permette alle chiome di svilupparsi naturalmente, riducendo al minimo la necessità di manutenzione e potature.
L’inizio dei lavori è previsto per la primavera: il progetto prevede la messa a dimora di 226 alberi già grandi, con una circonferenza minima del tronco tra i 12 e i 14 centimetri, tra specie autoctone ed essenze selezionate per la loro straordinaria capacità di assorbimento di CO2 e delle polveri sottili come il Celtis Australis (bagolaro) e la Paulownia tomentosa. Quest’ultima, in particolare, è in grado di assorbire fino a dieci volte più CO2 rispetto ad altre specie arboree, oltre ad essere molto bella, con i suoi fiori violetti, e ad avere una crescita molto rapida (5-6 metri all’anno). Le altre essenze che verranno piantati sono farnia, tiglio, acero campestre, frassino, salice, ciliegio, pioppo bianco, albero dei rosari, albero di Giuda. Numerose anche le essenze selezionate per creare un sottobosco ricco, colorato e vitale formato da circa 240 arbusti che comprendono rosa canina, ginestra, corniolo, sambuco, viburno palla di neve, lantana, nocciolo, fiori d’angelo, spirea.
L’intervento, il cui progetto esecutivo è stato approvato dalla giunta comunale nei giorni scorsi, ha u valore di poco più di 200 mila euro ed è finanziato da parte di un privato come opera di compensazione ambientale.




