Enrico Diacci

La Giunta dell’Unione ha approvato un protocollo di intesa con Lepida S.c.p.a per l’avvio di una fase sperimentale che consente l’analisi dei flussi video provenienti dal sistema di videosorveglianza intercomunale tramite l’impiego di algoritmi di Intelligenza Artificiale.

Il progetto introduce un modello di videosorveglianza intelligente, che si distingue dai modelli tradizionali per alcune funzionalità avanzate. Se i sistemi tradizionali si limitano principalmente alla registrazione e alla consultazione delle immagini, la soluzione oggetto della sperimentazione consente di riconoscere oggetti e comportamenti complessi all’interno delle scene monitorate, elaborare grandi volumi di flussi video in tempo reale fino alla possibilità di configurare scenari personalizzati attraverso l’inserimento di pattern specifici.

Tali funzionalità potranno offrire un supporto tecnico alle attività di analisi dei flussi di traffico, alla gestione della mobilità urbana e al monitoraggio di situazioni rilevanti per la sicurezza stradale e grazie a meccanismi di apprendimento continuo potranno migliorare progressivamente le proprie capacità di analisi.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di innovazione digitale promosso dall’Unione delle Terre d’Argine, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Locale e con gli indirizzi strategici, in particolare “Un’organizzazione intelligente” e “Sicurezza e legalità del territorio” orientati a rafforzare la capacità dell’Amministrazione di utilizzare i dati a supporto delle decisioni pubbliche e al miglioramento dei servizi. La sperimentazione, della durata prevista di 4 mesi, eventualmente prorogabile per altri 4, verrà realizzata gratuitamente da Lepida. Al termine del periodo di prova, l’Unione valuterà in modo autonomo gli esiti della sperimentazione e le eventuali prospettive di utilizzo futuro della soluzione.

Particolare attenzione è riservata alla tutela della privacy e protezione dei dati personali. Tutte le attività saranno disciplinate tenendo conto dell’analisi dei rischi e nel pieno rispetto del Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR). La scelta di limitare la sperimentazione a 7 punti di videosorveglianza risponde anche all’esigenza di garantire un approccio graduale, controllato e coerente con i principi di necessità e adeguatezza.

Questa sperimentazione – dichiara Enrico Diacci Presidente dell’Unione delle Terre d’Argine – rappresenta un’opportunità per approfondire il potenziale delle nuove tecnologie a supporto delle politiche pubbliche, mantenendo al centro la trasparenza, la sicurezza dei dati e l’interesse della comunità”.

“Siamo consapevoli che l’introduzione di strumenti di videosorveglianza intelligente possa sollevare domande legittime in merito alla tutela dei dati personali. Per questo motivo,– prosegue Daniele De Simone,  Dirigente dei Servizi Informatici e Innovazione digitale – fin dalla fase sperimentale, abbiamo previsto un impianto rigoroso di garanzie, fondato sui principi di privacy by design e privacy by default, con l’obiettivo di assicurare che ogni trattamento avvenga nel pieno rispetto della normativa vigente e con la massima attenzione alla tutela dei diritti dei cittadini”.