
La questione è molto sentita dagli autisti di tutta la filiera Amazon siccome per ogni giornata di lavoro si consegnano una media di 150 pacchi e, di conseguenza, si effettuano altrettanti parcheggi e manovre che rendono l’errore un evento fisiologico. Per questo l’azione è rivolta a tutta la filiera per garantire l’esatta applicazione del Contratto Collettivo ed evitare che questa prassi scorretta venga applicata anche dalle altre Società.
L’azienda – continua il Sindacato – ha poi adottato nel tempo una comportamento antisindacale a danno della Filt CGIL culminato in procedimenti disciplinari che preannunciano l’intenzione di licenziare i rappresentanti sindacali a seguito di controlli occulti. Peraltro, nei procedimenti disciplinari non sono state fornite documentazioni o prove e quindi non è stato permesso ai lavoratori di difendersi adeguatamente.
Pertanto, la Filt CGIL di Bologna e tutta la RSA della filiera rivendicano la corretta applicazione del CCNL e chiedono di interrompere il comportamento antisindacale ai danni dei rappresentanti sindacali colpiti”.




