
Nel 2025 il Consorzio Ecolight ha rafforzato il proprio ruolo nella raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni, in particolare nei raggruppamenti R4 (piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo) e R5 (sorgenti luminose).
Secondo i dati consortili, Ecolight ha gestito 15.425 tonnellate di RAEE R4, con un incremento del 14,8% sul 2024, e 775 tonnellate di R5, pari a +5,2% rispetto all’anno precedente. I piccoli RAEE si confermano così il cuore dell’attività del consorzio: il solo raggruppamento R4 – che comprende tra gli altri, smartphone, caricabatterie, asciugacapelli e piccoli elettrodomestici – concentra oltre il 70% dei volumi complessivi raccolti da Ecolight, che nel 2025 hanno raggiunto 22.032 tonnellate di RAEE gestiti, in crescita del 9% sull’anno precedente.
«I piccoli RAEE passano spesso inosservati perché fanno parte della nostra quotidianità. E quando si rompono o non funzionano più rischiano di rimanere in un cassetto e dimenticati – commenta Giancarlo Dezio, direttore generale del Consorzio Ecolight –. Questi apparecchi sono però importanti per l’ambiente: contengono materiali, a volte anche rari e preziosi, che possono essere recuperati e reimmessi nei cicli produttivi. Migliorare la raccolta di queste apparecchiature significa ridurre lo spreco di risorse e l’impatto ambientale». E a proposito di impatto ambientale, il Consorzio ha raggiunto significativi livelli di riciclo: per ogni tonnellata di rifiuti R4, oltre 830 kg sono stati avviati a recupero di materia; per le sorgenti luminose il 91,7% ha dato origine a materie prime seconde.
Ecolight ha dato un contributo rilevante alla raccolta nazionale (che nel 2025 è cresciuta del 2% circa complessivamente) con un peso significativo proprio nei piccoli RAEE: circa il 18% della raccolta nazionale del raggruppamento R4 e oltre il 43% del totale delle sorgenti luminose (R5). «Questi numeri dimostrano quanto sia strategico il contributo di Ecolight e dei sistemi collettivi nella gestione dei rifiuti elettronici – prosegue Dezio –. In particolare, i RAEE di piccole dimensioni rappresentano la vera sfida: non solamente perché oggi solamente un piccolo elettrodomestico ogni sei viene conferito correttamente e segue un percorso di recupero, ma anche perché la raccolta richiede un impegno logistico importante, efficiente e capillare».
Infatti Ecolight ha effettuato nel corso del 2025 quasi 18 mila missioni di raccolta per i soli raggruppamenti R4 ed R5; l’83% dei servizi complessivi ha interessato la raccolta dei piccoli elettrodomestici e delle sorgenti luminose.«È un impegno necessario, sostenuto da campagne di comunicazione per sensibilizzare i cittadini a conferire correttamente i propri piccoli RAEE. La diffusione di piccoli dispositivi elettronici nelle nostre case è in continua crescita – conclude il direttore generale di Ecolight –. Per questo è fondamentale continuare a insistere, per migliorare i sistemi di raccolta e tenere alta l’attenzione sul tema dei rifiuti elettronici. Solo così possiamo intercettare questi rifiuti e trasformarli in nuove risorse».
Consorzio Ecolight – Costituito nel 2004, Ecolight è un Consorzio nazionale senza fini di lucro che raccoglie oltre 2.600 aziende e assicura la gestione e lo smaltimento dei RAEE, delle pile e degli accumulatori esausti e dei moduli fotovoltaici a fine vita nel pieno rispetto dell’ambiente, in una logica di sviluppo sostenibile e di massima efficienza. Il Consorzio è parte del Sistema Ecolight, hub dedicato ai servizi ambientali cui fanno riferimento i consorzi EPR Ecolight, Ecopolietilene (rifiuti da beni in polietilene), Ecotessili (prodotti tessili) ed Ecoremat (ingombranti) e la società di servizi Ecolight Servizi. Maggiori informazioni su www.sistemaecolight.it



