
La conoscenza del territorio maturata negli anni dagli uomini della Squadra Mobile e la visione dei filmati di video sorveglianza dell’esercizio commerciale, hanno consentito di ipotizzare che l’autore potesse essere un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti anche estremamente significativi. Il sospettato, un cittadino albanese classe 1976, è infatti gravato da episodi connessi al traffico di sostanze stupefacenti e da una condanna per tentato omicidio nel 2013 con l’utilizzo di una pistola.
La perquisizione del domicilio del sospettato ha consentito, nella ipotesi accusatoria ancora in fase di indagine, di rinvenire degli indumenti, nello specifico occhiali, giacca, scarpe e zaino a tracolla, compatibili con quelli utilizzati nella rapina, oltre che un proiettile, calibro 22, compatibile con la pistola impugnata dal rapinatore nella mattinata di ieri. La pistola, invece, non è stata rinvenuta nel corso della perquisizione.
Sulla scorta degli indizi di colpevolezza raccolti e del pressante pericolo di fuga determinato dall’assenza di legami lavorativi o famigliari con la città, la Squadra Mobile ha proceduto al fermo di Polizia Giudiziaria nei confronti del soggetto. Il fermato, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la locale casa circondariale a disposizione della Procura della Repubblica che coordina le indagini.
Si sta procedendo nei confronti di persona sottoposta ad indagine con presunzione di innocenza per l’indagato.




