Simbolo di femminilità mediterranea e dell’eterno conflitto tra libertà e destino, opera fra le più rappresentate, Carmen di Georges Bizet concluderà la stagione lirica il 10 e 12 aprile (rispettivamente alle 20 e alle 15.30) in uno spettacolo messo in scena dal Comunale di Modena in coproduzione con i Teatri di Piacenza e Ravenna e con un nuovo allestimento presentato insieme al circuito di OperaLombardia.

La direzione musicale è affidata alla bacchetta di Audrey Saint-Gil, direttrice specializzata nel repertorio lirico francese, mentre firma l’allestimento Stefano Vizioli, regista di fama internazionale, affiancato da Pierluigi Vanelli, regista collaboratore e coreografo. Sul palcoscenico si vedranno le scene di Emanuele Sinisi con il contributo video del gruppo Imaginarium, i costumi di Anna Maria Heinreich, le luci di Vincenzo Raponi. Il ruolo del titolo è affidato ad Annalisa Stroppa, mezzosoprano di fama internazionale che ha interpretato l’opera in sale quali il Theatro Municipal de São Paulo, il Carlo Felice di Genova e La Fenice di Venezia. Al suo fianco, il Don José di Joseph Dahdah, il torero Escamillo di Gianluca Failla, la Micaela di Jaquelina Livieri, il Dancairo di William Allione, Zuniga di Tiziano Rosati, Moralès di Matteo Torcaso e tre ruoli interpretati da cantanti usciti dall’alto perfezionamento del Teatro: la Frasquita di Donatella De Luca, Mercédès di Elena Antonini e il Remendado di Matteo Urbani. Lo spettacolo vedrà in buca l’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e sul palcoscenico il Coro Lirico di Modena preparato da Giovanni Farina nonché le Voci bianche del Teatro Comunale di Modena guidate da Paolo Gattolin.

L’opera Carmen divenne subito un caso, a partire dal suo debutto. Dalla donna idealizzata o angelicata di tanti melodrammi ottocenteschi, la Carmen diabolica del capolavoro di Bizet era un salto vertiginoso per la maggioranza del pubblico francese che accorse al teatro dell’Opéra-Comique di Parigi per le prime rappresentazioni del 1875. Fra lo scandalo di una donna ‘immorale’, alla fine accoltellata dal suo spasimante, e la disgrazia della morte precoce del compositore, che listò a lutto la trentatreesima di quarantacinque rappresentazioni consecutive, Carmen destò dapprima una forte curiosità, poi un crescente e incontenibile entusiasmo a livello internazionale. A questo, certamente contribuì una musica che associava la passione travolgente al colore locale spagnolo, con colpi di genio che diedero vita a pagine immortali e ancora oggi universalmente note come la Habanera o l’Aria del toreador e una partitura che entusiasmò la maggioranza dei grandi compositori del tempo.

“L’opera – racconta il registra Stefano Vizioli – ci mostra il mondo della libertà, del desiderio, dell’andare oltre le convenzioni che la società ci costringe a seguire per timore della destabilizzazione provocata da un universo ‘altro’, diverso e sconosciuto. Siamo impauriti e sedotti da Carmen, la sfuggiamo ma al tempo stesso ne siamo ipnotizzati”

La Carmen sarà presentata al pubblico da Carla Moreni, critico musicale del Sole 24 ore, prima della prima rappresentazione, venerdì 10 aprile alle ore 18 (Sala del Ridotto, ingresso libero da via Goldoni 1) per la serie Invito all’Opera in collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi

Biglietti da 26 a 65€ salvo riduzioni. 
I biglietti si possono acquistare online, presso la biglietteria del Teatro, o telefonando allo 059 2033010. Info su www.teatrocomunalemodena.it.