Alla vigilia della 31^ giornata di Serie A, che vedrà il Sassuolo impegnato al Mapei Stadium contro il Cagliari, Mister Fabio Grosso ha fatto il punto della situazione in casa neroverde. Tra riflessioni sul momento del calcio italiano e l’analisi dell’avversario, il tecnico ha tracciato la rotta per un finale di stagione che non deve ammettere cali di concentrazione.
Il ritorno dei nazionali e l’amarezza Mondiale
La conferenza si è aperta inevitabilmente con un pensiero alla Nazionale Italiana, reduce dalla terza esclusione consecutiva dai Mondiali. Grosso, protagonista del trionfo del 2006, non ha nascosto il dispiacere: “È un sentimento che accomuna tutti noi italiani, perché purtroppo avremmo voluto tanto tornare dove mancavamo da tanto tempo e purtroppo non ci siamo riusciti”. Riflettendo sul movimento, il tecnico ha aggiunto: “Dobbiamo essere molto bravi a ricostruire bene quello che vogliamo, facendolo con le persone che hanno le idee chiare e che sanno soprattutto che strada voler intraprendere e percorrere per ripartire”.
Sul fronte dei singoli, Grosso ha accolto con favore il rientro di Muharemovic, definito “particolarmente carico”, e ha celebrato i successi personali di altri elementi della rosa: “Complimenti a Idzes, che ha ricevuto un premio come miglior giocatore dell’anno dell’Indonesia, sicuramente per lui un ottimo attestato di stima”.
La sfida al Cagliari: vietato abbassare i giri
Nonostante una classifica tranquilla, Grosso non vuole vedere un Sassuolo “imborghesito”. Il pericolo di staccare la spina è sempre dietro l’angolo: “Il nostro obiettivo è rimettersi ogni volta in discussione, sapere che il desiderio deve essere quello di continuare a farlo, perché poi non ci si ferma mai. Quello che succede lo metti nel comodino, nel passato, e devi essere bravo a rimetterti in carreggiata”.
Il Cagliari di Fabio Pisacane, alla ricerca di punti salvezza, è un avversario da non sottovalutare: “Hanno delle risorse per mettere in difficoltà tantissime squadre… tutto questo ci fa alzare le antenne. Quando abbassi i giri del motore, questo è un campionato che te lo fa vedere subito”.
Infermeria e scelte di formazione
Per quanto riguarda la disponibilità della rosa, il tecnico dovrà fare a meno di tre elementi: “Abbiamo tre assenti, gli altri sono tutti a disposizione, siamo 22 giocatori di movimento pronti per fare una grande partita”.
A chi gli chiede se ci saranno sorprese o spazio per chi ha giocato meno, Grosso risponde con chiarezza: “Per me non ci sono sorprese, sono ragazzi che hanno le qualità per fare le partite. Cerco di fare le scelte con meritocrazia, lavorando quotidianamente per alzare il livello di tutti”.
Infine, un passaggio sulla suggestione legata al maggio 2024, quando proprio una sconfitta contro il Cagliari sancì la retrocessione del Sassuolo. Vincere domani significherebbe, in un certo senso, chiudere definitivamente quel capitolo doloroso: “È una considerazione più da post che da pre… se questa casualità va a richiudere un cerchio potrebbe essere interessante da riproporre dopo, mi auguro. Per ora abbiamo motivazione a sufficienza per fare una grande partita”.
Il Sassuolo è dunque chiamato a una prova di maturità contro la squadra più giovane del campionato, mettendo al centro, come sottolineato dal Mister, “il desiderio e la voglia dei ragazzi di essere protagonisti”.




