Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Aggregazioni Funzionali Territoriali per rafforzare complessivamente l’assistenza primaria territoriale, garantire capillarità e prossimità, aumentare l’appropriatezza nella presa in carico e nella prescrizione di visite ed esami, e offrire maggiore facilità di accesso per i cittadini

Sarà presentato in Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana (CTSSM) a Sindaci e Sindacati Confederali un ulteriore passo verso l’evoluzione della Medicina di prossimità: il ruolo delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) nel contesto delle Case della Comunità finanziate attraverso gli investimenti del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) – missione 6 Salute. Ciò nel solco della progressiva attuazione del Decreto Ministeriale 77 del 2022 e nelle modalità sancite dalla recente sottoscrizione dell’Accordo Integrativo tra Regione Emilia-Romagna e Organizzazioni Sindacali dei Medici di Medicina Generale.

Con il completamento delle progettualità entro il mese di giugno 2026, le Case della Comunità finanziate da PNRR saranno complessivamente 17 entro l’area dell’Azienda USL di Bologna – 5 nella città di Bologna –, nella più ampia cornice delle complessive 29 sul territorio. Quali luoghi di riferimento per i nuovi bisogni dei cittadini e di incontro tra assistenza sanitaria e sociale, esse diventeranno punti di riferimento stabili in ambito di cure primarie, di assistenza di prossimità e di specialistica, rafforzando il supporto al territorio attraverso servizi medici e infermieristici, punti unici di accesso, integrazione con i servizi sociali e coordinamento dell’assistenza domiciliare. Il modello organizzativo Hub & Spoke consentirà di garantire disponibilità medica e infermieristica adeguate e flessibili, con l’obiettivo di assicurare accessibilità, appropriatezza e tempestività delle cure.

Contemporaneamente è stato avviato il percorso che gradualmente porterà all’attivazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), nuove forme di integrazione e collaborazione tra i Medici di Medicina Generale, finalizzate a garantire la continuità della risposta ai bisogni lungo tutto l’arco della settimana, anche attraverso la condivisione di protocolli di attività, cruscotti informativi e percorsi di assistenza primaria finalizzati al monitoraggio delle riacutizzazioni delle patologie croniche, alla diagnosi e all’adeguato approccio terapeutico e gestionale, ma anche alla prevenzione e al miglioramento degli stili di vita.

Con questo modello è confermato e valorizzato, in tutta la sua centralità, il ruolo dei Medici di scelta (i cosiddetti “Medici di base”). Essi, assieme a quelli impegnati nella continuità dell’assistenza e all’interno dell’organizzazione del Ruolo Unico di Assistenza Primaria (RUAP), potranno garantire complessivamente ai cittadini una risposta sette giorni su sette, 24 ore su 24. Il servizio sarà rivolto ai pazienti per bisogni non differibili e le prestazioni saranno tutte gratuite per i cittadini residenti in Emilia-Romagna, in analogia con tutte le attività inserite nel Servizio Sanitario Regionale.

I cittadini residenti o con domicilio sanitario continueranno, quindi, ad avere come primo e fondamentale riferimento il proprio Medico di scelta e i Medici ad esso collegati attraverso le AFT, negli orari di attività previsti. Ad integrazione e ampliamento dell’offerta, nelle Case della Comunità troveranno principale collocazione anche gli specifici Ambulatori di AFT della Medicina Generale, aperti nelle fasce diurne, dalle 8 alle 20, almeno 6 giorni su 7 (dal lunedì al sabato). Nelle Case della Comunità di maggiori dimensioni è prevista anche l’apertura diurna nella giornata di domenica. Nelle ore notturne e nei festivi, in ogni caso, la continuità dell’assistenza rimane attiva e contattabile al numero telefonico 0513131.

Gli ambulatori di AFT andranno ad integrarsi con la rete dei CAU attualmente attivi nelle Case della Comunità, in un percorso di strutturazione del sistema di assistenza primaria nell’ottica di progressiva capillarità.

A regime della progressiva implementazione organizzativa, i Medici che svolgono attività di Medicina Generale a ciclo di scelta e di continuità dell’assistenza avranno a disposizione strumenti e percorsi facilitati, ai fini del completamento diagnostico e della risposta ai bisogni primari. Anche nel contesto dell’Ambulatorio di AFT, il referto successivo alla valutazione potrà essere a disposizione sul Fascicolo Sanitario Elettronico dell’assistito/a e del Medico di scelta, al fine di garantire una presa in carico continuativa, coordinata e coerente.

Sono già operativi, nel territorio dell’Azienda USL di Bologna, gli Ambulatori di AFT di Sasso Marconi, Zola Predosa ed entro la settimana anche Crevalcore. I restanti saranno attivati gradualmente nei prossimi mesi, e l’intero assetto sarà completato entro ottobre 2026 e suscettibile di rivalutazioni periodiche, alla luce dei dati di monitoraggio e delle eventuali variazioni del fabbisogno.

Informazioni utili su indirizzi, numeri di telefono e ulteriori dettagli per l’accesso saranno disponibili sulla Guida ai Servizi sul sito dell’Azienda USL di Bologna (www.ausl.bologna.it), man mano che verranno attivati gli Ambulatori stessi.

Al via anche i nuovi Ospedali di Comunità (OsCo)
Sono 5 gli Ospedali di Comunità con finanziamento PNRR nel territorio dell’Azienda USL di Bologna (Bologna, Valsamoggia-Bazzano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale; ampliamento di Loiano), inseriti in contiguità con Case della Comunità, Ospedali e Presidi territoriali e con avvio nei prossimi mesi.

Gli OsCo sono strutture di ricovero temporaneo (di norma non superiore alle sei settimane) ad accesso prevalentemente territoriale, in cui operano le professioni sanitarie e la Medicina Generale. Esse sono destinate a pazienti fragili con fabbisogni prevalentemente assistenziali o riacutizzazioni di malattie croniche, che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica non erogabili direttamente al domicilio.

Strumenti di integrazione ospedale-territorio e di continuità delle cure, prevedono la valutazione multidimensionale della persona da assistere, un piano integrato e individualizzato di cura e la condivisione multiprofessionale delle esigenze socio-assistenziali in relazione a valutazioni e a obiettivi definiti.

Prima programmazione degli Ambulatori di AFT nelle Case della Comunità

AMBULATORI AFT DISTRETTO CITTA’ DI BOLOGNA

  • presso Casa della Comunità spoke Reno (via Colombi)
  • presso Casa della Comunità hub Navile *
  • presso Casa della Comunità hub Porto-Saragozza
  • presso Casa della Comunità hub Savena-Santo Stefano (via Faenza)
  • presso Casa della Comunità spoke Mengoli
  • presso Casa della Comunità spoke Pilastro

AMBULATORI AFT DISTRETTO PIANURA EST

  • presso Casa della Comunità spoke Baricella
  • presso Casa della Comunità hub Budrio *
  • presso Casa della Comunità spoke Molinella
  • presso Casa della Comunità spoke Castenaso

AMBULATORI AFT DISTRETTO PIANURA OVEST

  • presso Casa della Comunità hub Crevalcore
  • presso Casa della Comunità spoke San Giovanni in Persiceto
  • presso Casa della Comunità spoke Calderara di Reno

AMBULATORI AFT DISTRETTO APPENNINO BOLOGNESE

  • presso Casa della Comunità hub Vergato *
  • presso Casa della Comunità spoke Castiglione de’ Pepoli

AMBULATORI AFT DISTRETTO RENO-LAVINO-SAMOGGIA

  • presso Casa della Comunità spoke Sasso Marconi
  • presso Casa della Comunità hub Casalecchio di Reno *
  • presso Casa della Comunità hub Bazzano – Valsamoggia
  • presso Casa della Comunità spoke Zola Predosa

AMBULATORI AFT DISTRETTO SAVENA-IDICE

  • presso Casa della Comunità hub San Lazzaro di Savena *

[*] Gli ambulatori di AFT a regime andranno ad integrarsi con la rete dei CAU attualmente attivi nelle Case della Comunità, in un percorso di strutturazione del sistema di assistenza primaria nell’ottica di progressiva capillarità.