Domenica 17 aprile 1966 il ciclista italiano Felice Gimondi vinceva la Parigi-Roubaix, una delle cinque “classiche monumento”. Nella stessa giornata, sempre in Francia, il sindaco di Finale Emilia dell’epoca, il maestro Angelo Sola, firmava il patto di gemellaggio con la città di Grezieu La Varenne, gemellaggio che fu poi controfirmato in Italia l’11 settembre dello stesso anno.
Venerdì 17 aprile 2026 ricorre, dunque, il 60° anniversario di quell’evento che avviò un lungo percorso di sorellanza tra famiglie finalesi e famiglie del comune francese situato nel dipartimento del Rodano (Alvernia-Rodano-Alpi) che nel corso dei decenni si sono ripetutamente ospitate nelle rispettive cittadine.
La storia del gemellaggio tra Finale Emilia e il piccolo centro del dipartimento del Rodano parte da molto lontano: per qualche fortuito caso, nella cittadina francese trovarono rifugio esuli in fuga dal Ducato Estense, tra i quali anche alcuni finalesi. Uno di essi, Francesco Cassetti, discendente di una famiglia finalese iscritta nel Libro d’Oro della nobiltà cittadina, ne diventò addirittura sindaco per ben due volte: dal 1870 al 1876 e dal 1878 fino alla morte, avvenuta il 16 marzo 1884.
Francesco Cassetti fu medico e patriota. Dopo la laurea in medicina partecipò al “raggio” carbonaro della Bassa modenese e dopo i moti del 1831, che ebbero per protagonista Ciro Menotti, fu inquisito e costretto a migrare. Agli inizi del 1838 raggiunse Grezieu la Varenne, che all’epoca aveva un migliaio di abitanti (oggi ne conta poco più di seimila), dove si ricongiunse con un gruppo di finalesi che, come lui esiliati, vi si erano stabiliti.
A Grezieu, Cassetti si ambientò rapidamente e, seppur con qualche fatica, riuscì ad entrare in possesso della “lettres de naturalitè” (la prima richiesta è del 1842, sotto la monarchia, ma l’acquisirà solo nel 1848, qualche mese dopo la proclamazione della Repubblica), conquistando il diritto di essere iscritto nelle liste elettorali della città e diventandone poi sindaco.
A riscoprire la figura di Francesco Cassetti furono prima Carlo Grossi, suo pronipote e primo sindaco socialista di Finale, oltre che preside del Liceo Morandi, e poi Angelo Sola che fu il vero regista del gemellaggio tra i due comuni.
Per celebrare il sessantesimo anniversario, una delegazione di cittadini finalesi si recherà presso la cittadina francese dall’11 al 14 giugno prossimi. La delegazione, guidata dal sindaco Claudio Poletti, dal vicesindaco Michele Gulinelli, dall’assessore alla Cultura Christian Feloni e composta da cittadini finalesi, sarà ospite di famiglie di Grezieu La Varenne, secondo l’originario spirito del gemellaggio.




