Inaugurata, ieri 16 aprile, la Casa della Comunità di Terre d’Acqua, a Crevalcore: uno dei nodi, insieme alle Case di Comunità di Calderara di Reno, Sala Bolognese e San Giovanni in Persiceto, della più ampia rete di offerta dei servizi sanitari, sociosanitari e socioassistenziali e al tempo stesso parte dei luoghi di vita della Comunità del territorio.
Conclusi i lavori ampliamento di 113 metri quadrati che, grazie a 270.000 euro di fondi PNRR, hanno consentito la piena attivazione del Punto Unico dell’Accesso (PUA) e il miglioramento dell’area dell’accesso e degli spazi di attesa del CUP. Con un intervento ulteriore di fondi AUSL, sono stati ristrutturati gli spazi che accolgono l’ambulatorio di AFT della Medicina Generale e la Continuità Assistenziale.
La Casa della Comunità sarà un luogo di riferimento, sempre di più, per bisogni dei cittadini, nonché il contesto di incontro tra assistenza sanitaria e sociale, ospitando servizi quali Pediatria di Libera Scelta e territoriale, Ambulatorio Oncologico con percorsi di telemedicina, Cardiologia, Pneumologia, Reumatologia, Diabetologia, Dermatologia, Ginecologia e Consultorio Familiare, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Ortopedia, Neurologia, Centro Disturbi Cognitivi, Terapia del Dolore, Salute Mentale, Radiologia convenzionata, Psicologia del territorio, Ambulatori Infermieristici e della cronicità e Punto Prelievi.
I nove Medici di Assistenza Primaria, a scelta del cittadino, nella loro nuova forma organizzativa di Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT) e attraverso lo specifico Ambulatorio di AFT della Medicina Generale, assieme ai colleghi della Continuità Assistenziale potranno garantire una risposta 7 giorni su 7, 24 ore al giorno, per i bisogni di salute non differibili, nella logica delle Case di Comunità di maggiori dimensioni (Hub).
La Casa della Comunità è dotata di strumentazioni diagnostiche di base e tecnologie per la telemedicina, favorendo la digitalizzazione dei processi e la gestione integrata delle cure. Grazie alla collaborazione tra professionisti sanitari e socio-sanitari, enti locali e comunità, la struttura promuove la presa in carico assistenziale dei pazienti fragili, comorbidi o con criticità socio-sanitarie, secondo principi di equità di accesso e di partecipazione attiva dei cittadini, anche grazie a spazi dedicati alle associazioni e ai gruppi di auto-mutuo aiuto.
Al taglio del nastro, presenti la Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna, Anna Maria Petrini, e la Direttrice del Distretto Pianura Ovest Francesca Santoro, il Sindaco di Crevalcore Marco Martelli; il Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna, Lorenzo Broccoli; Luca Pedretti, Medico di Medicina Generale del Distretto e Gennaro Restino, Responsabile DATeR della UO San Giovanni Persiceto.
“L’inaugurazione di oggi ha un significato più grande e più importante del raggiungimento di un obiettivo legato al PNRR. La Casa di Comunità Terre D’Acqua, infatti, deriva da quella Casa della Salute, nata sulle macerie ancora polverose del terremoto del 2012” ha dichiarato Anna Maria Petrini, Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna – “e noi ricordiamo perfettamente, come lo ricorda certamente anche questa comunità, come nel giro di pochi giorni, per quanto riguardava la sanità, si ripartì da una struttura container che in un attimo divenne uno dei punti di riferimento per tutta le persone colpite dal terremoto. E tutti ricordiamo come, a partire da una tragedia, i professionisti operanti in quella struttura, insieme alle istituzioni, alle associazioni e alla popolazione locale, seppero interpretare il loro ruolo collaborando tra loro e dando vita a quella che apparve a tutti una vera Casa della Salute, oggi casa di Comunità. Il miglior augurio che sento di poter fare oggi è che lo stesso spirito continui ad animare questo luogo anche nei prossimi anni, rafforzando l’integrazione tra i professionisti e le comunità”.
“Per la prima volta”, ha detto Francesca Santoro, Direttrice del Distretto pianura Ovest, “il Distretto realizza concretamente una risposta clinico-assistenziale continuativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fondata su due parole chiave: accesso e appropriatezza. Accesso, perché ogni cittadino trova una risposta continuativa ai bisogni di bassa complessità ma non differibili; appropriatezza, perché ogni bisogno trova il livello di cura più adeguato. Questo modello consente di offrire alternative di prossimità più accessibili e integrate, evitando il ricorso al Pronto Soccorso per situazioni non urgenti e rafforzando la capacità del territorio di intercettare e gestire precocemente i bisogni di salute. Inoltre, permette una presa in carico proattiva dei pazienti fragili e cronici, riducendo il rischio di riacutizzazioni e accessi evitabili ai servizi ospedalieri. La Casa della Comunità è, anche, un luogo aperto alla comunità, dove istituzioni, professionisti e cittadini collaborano per costruire insieme una nuova cultura di sanità pubblica.”

I servizi della Casa della Comunità comprenderanno:
PIANO TERRA:
■ Portineria
■ Centro Unico di Prenotazione
■ Medicina Generale
■ Continuità Assistenziale
■ Ambulatorio di AFT della Medicina Generale
■ Pediatri di libera scelta
■ Ambulatorio oncologico in telemedicina
■ Pediatria territoriale
■ Psicologia territoriale
■ Radiologia convenzionata
■ Ambulatorio infermieristico e ambulatorio cronicità
■ Punto prelievi
■ Punto Unico Prenotazioni (PUA)
SECONDO PIANO:
■ Ambulatori specialistici: cardiologia, disturbi cognitivi della memoria, neurologia, diabetologia, dietista, oculistica, otorinolaringoiatra, pneumologia, reumatologia, ortopedia, dermatologia, terapia del dolore, salute mentale, ginecologia, consultorio familiare
■ Punto di distribuzione presidi diabetici
■ Infermiere di famiglia e comunità
■ Sala riunioni





