Grande partecipazione di pubblico e grande interesse per l’incontro su prevenzione e tutela dalle truffe, promosso dall’amministrazione comunale e che ha visto gli interventi dell’avvocato Diego Galeotti, del capitano Maria Chiara Campoli, comandante Compagnia Guardia di Finanza di Mirandola e del Maresciallo Maggiore Demetrio Pusateri, comandante della Stazione Carabinieri di Finale Emilia, moderati dal giornalista della Nuova Ferrara Francesco Dondi.
Dopo l’introduzione e i saluti istituzionali da parte del sindaco Claudio Poletti, è intervenuto l’avvocato Galeotti, penalista del Foro di Modena, patrocinante in Cassazione, che ha spiegato in modo molto comprensibile gli aspetti legali delle varie tipologie di reato che la truffa comporta. In particolare si è soffermato sull’invito a denunciare e soprattutto a non desistere una volta sporta denuncia perché l’aspetto del risarcimento economico del danno provocato è un tasto al quale i truffatori sono solitamente sensibili.
Il Capitano Maria Chiara Campoli, con molta chiarezza, ha illustrato le truffe che si stanno espandendo, in particolare nel settore finanziario, utilizzando le tecnologie digitali più avanzate, dal phishing, che è una truffa online in cui i criminali impersonano enti affidabili (banche, siti e-commerce, istituzioni) tramite email, SMS o messaggi per rubare dati sensibili come password, carte di credito o identità digitali, allo sproofing, attacco informatico utilizzato per falsificare diverse informazioni, come ad esempio l’identità di un host all’interno di una rete o il mittente di un messaggio.
Infine il Maresciallo Maggiore Pusateri ha portato diversi esempi concreti di truffe su cui è stato chiamato ad indagare, soffermandosi sulle tipologie più frequenti che vengono messe in atto: da quella del finto investimento a quella della vendita o acquisto di automezzi, passando per quella della ruota sgonfia per finire alle telefonate da parte di falsi operatori delle forze di polizia che invitano a pagare per evitare guai a un figlio o un nipote.
“Tutti i relatori – ha detto il sindaco Poletti, riassumendo i punti principali della piacevole e interessante serata – hanno evidenziato come la principale arma per cercare di contrastare qualsiasi tipo di truffo, sia l’attenzione e il mettersi immediatamente in allarme di fronte a qualcosa che suona strano, non lasciarsi coinvolgere emotivamente, ma cercare di essere il più possibile freddi e distaccati per poter ragionare con cognizione di causa. Altro aspetto importante sono i rapporti umani: cercare per quanto possibile di mettersi a fianco di chi, parente o vicino di casa, finisca nel mirino di qualche truffatore, per cercare di farlo ragionare e comprendere le anomalie che la situazione può presentare. Come amministrazione vogliamo essere partecipi e promotori di un sistema che attraverso la circolazione delle informazioni e la collaborazione tra le diverse forze dell’ordine e la polizia locale, possa contribuire alla prevenzione di questi reati, perché è solo con la prevenzione che si può contrastare la diffusione delle truffe. Prevenzione che dobbiamo rivolgere a tutte le classi di età, perché ognuna di esse può essere oggetto di uno specifico tipo di raggiro”.



