Prosegue l’impegno del Comune di Bologna nella promozione di una fruizione più autonoma, libera e sicura per le donne e tutte le soggettività di genere negli spazi di accesso quotidiano, nei luoghi e nelle zone di svago. Si tratta di una azione di sensibilizzazione territoriale, tesa a rafforzare e ampliare le reti attive di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, con il diretto coinvolgimento di attori e soggetti che operano in spazi di pubblico accesso, tra cui le attività commerciali.
In questo contesto, grazie all’Avviso promosso dall’Ufficio Pari Opportunità, sono state selezionate le attività che accederanno al percorso di formazione finalizzato all’ampliamento della rete dei “Punti Viola”, ovvero di presidi civici sicuri distribuiti sul territorio comunale e metropolitano. L’iniziativa è un’azione concreta con cui l’Amministrazione mira a promuovere la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere e diffondere una cultura della parità.
L’ampliamento della rete dei Punti Viola rientra tra le azioni previste nell’ambito del progetto “Tutta mia la città! Reti comunitarie per uno spazio pubblico libero dalla violenza”, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, di cui il Comune di Bologna è capofila di una strategica rete di partner che include la Città metropolitana, le associazioni Senza Violenza, Casa delle Donne per non subire violenza, DonneXStrada e Tper. Il Progetto nasce e si sviluppa in continuità con azioni già intraprese nel recente passato dall’Amministrazione, come le ricerche che hanno portato alla pubblicazione dell’Atlante di genere di Bologna per una città femminista e delle mappe di genere. Queste azioni sono state fondamentali anche per definire le principali aree di intervento del presente Avviso e per aggiungere un ulteriore tassello a un percorso preciso che vuole rendere i luoghi della città accessibili e accoglienti per tutte le soggettività di genere.
Cosa sono i Punti Viola?
I “Punti Viola” sono attività aperte al pubblico (esercizi commerciali, locali, farmacie) che, a seguito di un percorso formativo specifico a cura dell’Associazione DonneXStrada, diventano punti di riferimento sicuri e identificabili dove chiunque si senta minacciato o subisca atteggiamente violenti possa trovare una prima accoglienza e un supporto qualificato. La rete è sviluppata su tutto il territorio nazionale e grazie a questa azione sarà possibile rafforzarla sul nostro territorio.
I numeri dell’adesione
L’Avviso ha riscosso una significativa risposta dalle attività del territorio:
- Sono state presentate 39 manifestazioni di interesse totali
- Le adesioni coinvolgono sia il territorio del Comune di Bologna che quello della Città metropolitana (con 9 candidature)
- Tra i soggetti ammessi figurano realtà eterogenee come alberghi, ristoranti, farmacie, locali notturni, a dimostrazione di una sensibilità diffusa in tutti i settori
- Grazie all’Avviso, saranno 20 le formazioni erogate nei prossimi mesi, che coinvolgeranno 29 realtà, 23 nel territorio comunale e 6 nel territorio metropolitano.
La formazione
Il percorso formativo sarà curato dall’Associazione DonneXStrada, ente del Terzo Settore specializzato nella sicurezza in strada e nel contrasto alla violenza di genere. La formazione è infatti essenziale per fornire al personale degli esercizi commerciali i primi e necessari strumenti per gestire situazioni critiche con la dovuta sensibilità e competenza, rafforzando la rete di protezione urbana. Il personale delle attività selezionate riceverà una formazione che si articolerà in due moduli online, con un approccio pratico e operativo e con focus sugli aspetti psicologici e legali, al fine di poter offrire un primo supporto adeguato a persone che hanno subito molestie o aggressioni di genere e saperle orientare verso i servizi territoriali competenti, come i Centri Antiviolenza. Al termine delle formazioni sarà sottoscritto un Patto di collaborazione tra il Comune di Bologna, Città metropolitana, l’Associazione DonnexStrada le attività commerciali.
L’ampliamento della rete dei Punti Viola è un passo fondamentale per rendere Bologna una città realmente inclusiva, dove lo spazio pubblico appartiene a tutte e tutti. La grande adesione di titolari e gestori/gestrici, sia sul territorio comunale che metropolitano, dimostra quanto la promozione di una cultura del rispetto sia sentita come un valore condiviso da realizzare attraverso la sinergica collaborazione tra istituzioni, associazioni e attività private.
Data la grande partecipazione da parte dei diversi soggetti territoriali, l’Amministrazione comunale sta già valutando come ampliare ulteriormente il progetto al fine di estendere la rete dei punti sicuri in città.




