La piazza del Popol Giost di Reggio Emilia premiata nell’ambito della Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità all’interno della categoria “Rigenerare la città”.

Il riconoscimento Aess, l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile emiliana, è stato consegnato all’assessora alle Politiche per il clima Carlotta Bonvicini durante la giornata che si è tenuta al Museo Enzo Ferrari di Modena. Nell’ambito della manifestazione è stato inoltre riconosciuto il lavoro della Fondazione E35, impegnata nell’attivazione di percorsi di cooperazione europea attraverso lo scambio di conoscenze e buone pratiche in materia di governance urbana, inclusione sociale e sostenibilità ambientale. A ritirare il premio la direttrice Sabrina Rosati e Stefano Cigarini.

Nel premiare la ridefinizione dello spazio nella piazza reggiana dedicata agli abitanti di Santa Croce, la giuria ha sottolineato il lavoro dell’Amministrazione comunale “per l’approccio sistemico alla rigenerazione urbana, basato su strategie integrate di adattamento climatico e valorizzazione degli spazi pubblici. Il progetto del Popol Giost – si legge nella motivazione – si distingue per la capacità di coinvolgere attivamente la comunità e per l’efficacia della comunicazione nel rendere visibili i benefici degli interventi. L’iniziativa contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza e a promuovere modelli di sviluppo urbano resilienti”.

“Si tratta di un premio che ci fa molto piacere e riconosce un approccio nuovo che abbiamo voluto dare agli interventi che stanno man mano realizzandosi in città, con un’attenzione sempre più crescente all’adattamento climatico, all’ambiente e alla socialità degli spazi pubblici. Ad oggi la piazza è fortemente utilizzata, viva a tutte le ore del giorno e della sera e sappiamo essere molto apprezzata dalla cittadinanza” dichiarano l’assessora alle Politiche per il clima Carlotta Bonvicini e il vicesindaco Lanfranco De Franco, con delega ai lavori pubblici.

Inaugurata nel marzo dello scorso anno, la riqualificazione della piazza ha restituito alla comunità un luogo simbolo del quartiere di Via Roma, relegato da alcuni decenni al ruolo di parcheggio auto. Il progetto, a cura dall’architetto Enrico Dusi, che ha ridisegnato lo spazio secondo i principi dell’architettura adattativa, ha trasformato lo spazio asfaltato in una piazza pedonale alberata, permeabilizzata, pensata per contrastare le isole di calore e i cambiamenti climatici. L’intervento, curato e seguito dal servizio Infrastrutture stradali e reti, con la dirigente ingegner Ursula Montanari, è stato realizzato con un finanziamento di 500.000 euro da Pnrr, a cui si sono aggiunti 100.000 euro finanziati dal Comune e da un contributo del progetto LifeCityAdap3 di circa 50.000 euro, grazie alle società Iren, L’Ovile e Reire.