“In Emilia Romagna gli Istituti tecnici rappresentano una componente centrale del secondo ciclo: per l’anno scolastico 2026/2027 hanno raccolto 14.150 iscrizioni al primo anno, pari al 35,5% del totale regionale delle iscrizioni alla scuola secondaria di secondo grado.
Una scelta trainante in un tessuto sociale ed economico che rende questa regione un riferimento importante per il Paese; un settore che nelle intenzioni del ministro Valditara deve rapidamente ridimensionarsi e che si colloca dentro un disegno più generale di riduzione del perimetro pubblico dell’istruzione.

La FLC CGIL Emilia Romagna giudica particolarmente grave questo riordino che colpisce uno dei pilastri dell’istruzione in Emilia Romagna.
La nostra contrarietà è ferma perché questa riforma non migliora la qualità dell’istruzione tecnica, ma rischia al contrario di impoverirla: riduce gli spazi disciplinari, comprime insegnamenti fondamentali e professionalizzanti, indebolisce il profilo culturale e tecnico dei percorsi e scarica sulle scuole una riorganizzazione confusa, con ricadute pesanti sul lavoro del personale docente e ATA.

Restano inoltre aperte questioni decisive sul piano ordinamentale e organizzativo. Mancano ancora certezze sufficienti per valutare fino in fondo gli effetti del nuovo assetto e per garantire una transizione ordinata. In questo quadro la riforma ha un unico obiettivo: tagli di organico, soprannumerari, esuberi e un peggioramento complessivo dell’offerta formativa, con ripercussioni anche sugli organici degli organici negli altri ordini di scuola.

Per la FLC CGIL Emilia Romagna è quindi necessario fermarsi subito. Una regione nella quale gli istituti tecnici raccolgono oltre un terzo delle iscrizioni e degli studenti del secondo ciclo ha bisogno di investimenti, qualità, stabilità degli organici e valorizzazione delle competenze, e di una visione condivisa.

La politica e le istituzioni intervengano in questo dibattito portando la voce di un territorio che dopo la scure del dimensionamento della rete scolastica, va incontro ad un’ulteriore grave penalizzazione e si facciano promotrici di un ampio confronto con il mondo della scuola, a partire dalla necessità urgente di un rinvio di una riforma che prima di partire sta scontentando tutti.
La nostra mobilitazione continuerà nei prossimi giorni anche con assemblee nei luoghi di lavoro”.

(Monica Ottaviani, Segretaria Generale FLC CGIL Emilia Romagna)