La Polizia di Stato di Bologna ha eseguito il fermo di un minore ritenuto gravemente indiziato di aver partecipato alla violenta rapina aggravata consumata lo scorso 12 aprile in Via Clavature ai danni di tre persone, tra cui un poliziotto e un finanziere fuori servizio. L’episodio aveva già portato nell’immediatezza all’arresto in flagranza di uno degli autori della rapina che, insieme ad altri soggetti datisi alla fuga, aveva minacciato le vittime con un coltello.
Il GIP del Tribunale per i Minorenni del Tribunale di Bologna, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, ha convalidato il provvedimento di fermo di indiziato di delitto operato dalla Squadra Mobile, confermando il solido quadro indiziario raccolto in merito all’aggressione.
L’analisi meticolosa degli impianti di videosorveglianza installati nei pressi del luogo dove era stata consumata la rapina ha permesso di raccogliere elementi determinanti per l’identificazione dei presunti complici. Nonostante le telecamere non abbiano ripreso direttamente il luogo ove è stato commesso il fatto, i filmati hanno immortalato le fasi di arrivo e di fuga dei soggetti.
Il minore è stato rintracciato presso una comunità per minori stranieri non accompagnati alcuni giorni dopo il fatto dagli uomini della Squadra Mobile che, da tempo, sono impegnati, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, nel costante monitoraggio dei contesti di criminalità giovanile. La profonda conoscenza del territorio ha permesso di orientare i sospetti verso il giovane; la successiva perquisizione ha consentito il rinvenimento di capi di abbigliamento compatibili con quelli immortalati dai sistemi di sorveglianza. A fronte dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, il GIP, all’esito della convalida del fermo, ha disposto per il minore la misura del collocamento in comunità.
Si rappresenta che si sta procedendo nei confronti di persone sottoposte ad indagine con presunzione di innocenza per gli indagati.




