Sicurezza partecipata e urbana, ruolo della comunità territoriale e modelli di intervento saranno alcuni dei temi al centro del convegno “Sicurezza bene comune. Evidenze, innovazione, partecipazione e volontariato per la sicurezza urbana”, in programma giovedì 14 maggio, dalle 9.45 alle 17, al Laboratorio Aperto di via Buon Pastore 43. Il convegno, organizzato dal Comune di Modena, è realizzato in collaborazione con Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026 e con il Forum italiano per la sicurezza urbana.

Al centro della giornata il ruolo del dato scientifico come orientamento per l’azione pubblica, a partire da un’analisi di impatto delle ordinanze e delle politiche di sicurezza curata dall’Università di Sassari. Si prosegue poi con un approfondimento sulla dimensione operativa con la presentazione dei modelli d’intervento di Bologna, Verona, Modena e Torino, i cui casi locali – dal controllo di vicinato al presidio delle aree scolastiche fino alla giustizia riparativa – confluiranno in una tavola rotonda conclusiva.

“L’iniziativa rappresenta un momento di confronto interdisciplinare tra mondo accademico, istituzioni locali e operatori territoriali incentrato sulla sicurezza urbana e finalizzato a interrogarsi sui modelli di governance territoriale, oltre le logiche emergenziali – le parole dell’assessora alla Sicurezza urbana integrata, Polizia locale e Coesione sociale Alessandra Camporota – Con questo appuntamento, il Comune di Modena e il Fisu intendono offrire ai decisori pubblici, in particolare a livello locale, strumenti e conoscenze utili per una gestione consapevole e integrata degli spazi urbani, basata sull’evidenza empirica”.

Il programma della giornata prevede, in apertura, i saluti istituzionali di Alessandra Camporota, assessora alla Sicurezza urbana integrata, Polizia locale e Coesione sociale del Comune di Modena; del prefetto Fabrizia Triolo; di Filippo Giorgetti, vicepresidente del Forum italiano per la sicurezza urbana e sindaco di Bellaria Igea Marina e di Laura De Fazio, direttrice del dipartimento di giurisprudenza di UniMoRe.

Seguirà una prima sessione, “Dalla norma al dato”, dedicata alla valutazione delle politiche di sicurezza con gli interventi di Marco Calaresu e Mirko Nazzari, dell’Università di Sassari.  La mattinata continua con un approfondimento sui profili giuridici e sociologici della sicurezza partecipata e sul ruolo attivo della comunità affrontato da Tomaso Francesco Giupponi dell’Università di Bologna e Niccolò Morelli, dall’Università degli studi di Genova.

Nel pomeriggio spazio ai modelli operativi e ai casi locali con diverse esperienze a confronto con l’obiettivo di delineare prospettive condivise per una sicurezza urbana che integri prevenzione, coesione sociale e tutela della comunità. A parlarne Matilde Madrid, assessora al Welfare, salute e sicurezza urbana integrata del Comune di Bologna; Stefania Zivelonghi e Federico Bonfioli, rispettivamente assessora a Sicurezza, legalità e Polizia locale e commissario capo della Polizia locale del Comune di Verona; l’assessora Camporota e il comandante della Polizia locale di Modena Alberto Sola e infine, da Torino, l’assessore a Legalità, sicurezza e Polizia municipale Marco Porcedda e il commissario capo della Polizia locale Rosalba Fiando. Le conclusioni sono affidate al sindaco di Modena Massimo Mezzetti, al coordinatore nazionale Fisu Gian Guido Nobili e a Giorgio Pighi, professore di Diritto e politiche della sicurezza urbana, già presidente Fisu.

L’ingresso al convegno è libero; è gradita l’iscrizione scrivendo a capitalevolontariato26@csvterrestensi.it. Per informazioni:segreteria@fisu.it.