
L’obiettivo delle Linee Guida, che sono un allegato al Regolamento Edilizio, è ambizioso: rimuovere le barriere architettoniche almeno in corrispondenza dell’ingresso di tutti i locali aperti al pubblico. Il documento è parte dell’azione strategica del Piano Urbanistico Generale “Rendere la città universalmente accessibile” e definisce i criteri generali, gli adempimenti obbligatori, le procedure e il termine entro il quale le attività interessate devono adeguarsi ai requisiti di visitabilità.
“Bologna, entrata libera”
La campagna di comunicazione, promossa dal Comune con la partecipazione dei Diversity manager e della Consulta sulla disabilità, è stata ideata dall’agenzia di comunicazione Kitchen e si colloca nella prima fase del percorso indicato dalle Linee Guida: fino al 15 febbraio 2027 infatti non sono previste sanzioni ma informazione e sensibilizzazione sul provvedimento.
La campagna si pone infatti il duplice obiettivo di informare e sensibilizzare tutta la comunità bolognese e in particolare chi gestisce attività aperte al pubblico (commerciali e non) ad avere un’attenzione verso gli ostacoli che possono impedire la piena accessibilità ai locali e diffondere la conoscenza delle Linee guida del Comune.
Diversi sono gli strumenti realizzati: manifesti da affissione, spot video e clip per i canali social. Il messaggio che si vuole veicolare è che accedere ai luoghi pubblici dovrebbe essere semplice per tutte e tutti. Entrare in un negozio, accompagnare una bambina a scuola, fare la spesa sono gesti quotidiani che diventano difficili quando ci sono barriere.
Per questo è necessario impegnarsi per rendere Bologna una città più accessibile, dove l’autonomia non sia un’eccezione, ma la normalità: una città con la giusta inclinazione.
Informazioni sulle Linee guida e sulle procedure da attivare
Chi deve adeguarsi:
- negozi, mercati, laboratori artigianali con vendita
- bar, ristoranti, esercizi di somministrazione
- studi medici, farmacie, parafarmacie
- alberghi e strutture ricettive
- associazioni sportive, culturali, ricreative
- teatri, luoghi di spettacolo, istruzione, culto
- banche e uffici postali
- tutte le altre attività aperte al pubblico
Una barriera è già un gradino di oltre 2,5 cm di altezza.
Le soluzioni previste: tre interventi, in ordine di priorità
- Rampa permanente interna: Soluzione prioritaria. Piano inclinato o rampa verso l’interno. Non occupa suolo pubblico.
- Rampa esterna sul marciapiede: solo se la prima soluzione, quella interna, è tecnicamente impossibile. Deve restare presente per tutta l’apertura dell’attività ma essere comunque rimovibile.
- Rampa mobile su chiamata: solo in caso di comprovata impossibilità delle prime due soluzioni. Con pulsante e simbolo di accessibilità. Da utilizzare di volta in volta solo per il tempo necessario all’accesso.
Pendenza raccomandata: 4-6%. Massima: 8% (12% solo per rampe inferiori o uguali a 3 m).
Le procedure:
- Rampa interna. Adeguamento permanente interno. Per le imprese: pratica edilizia attraverso il SUAP (attraverso Piattaforma Accesso Unitario con SPID/CIE/CNS). Per gli altri: pratica edilizia direttamente presso il SUE (sportello edilizia).
- Rampa esterna. Occupazione di suolo pubblico. Se inferiore o uguale a 50 cm: comunicazione semplificata. Se superiore a 50 cm: richiesta di concessione
- Rampa su chiamata: non è richiesta nessuna comunicazione.
- Occorre solo rispettare il Codice della Strada ed evitare di creare situazioni di rischio per la viabilità anche pedonale.
Il calendario: tre fasi
- Fino al 15 febbraio 2027: l’obbligo è già in vigore. Il Comune informa e sensibilizza ma non fa ancora nessuna multa. È il momento per adeguarsi.
- Dal 16 febbraio 2027 al 15 febbraio 2028: chi non ha realizzato alcun intervento né almeno presentato pratica edilizia viene sanzionato.
- Dal 16 febbraio 2028: sanzioni anche per chi non rispetta l’ordine di priorità delle soluzioni. La rampa deve essere adeguata, a seconda dei contesti.
Per chi si adegua sono previste esenzioni:
- Canone suolo pubblico
- Tassa rifiuti (TARI)
Chi si trova in un edificio tutelato dalla Soprintendenza deve comunque ottenere il nulla osta, ma le esenzioni si applicano ugualmente.
Tutte le informazioni nella pagina web dedicata: www.comune.bologna.it/informazioni/linee-guida-visitabilita




