
“Abbiamo salutato poche ore fa la Principessa del Galles che ha scelto Reggio Emilia per una breve ma intensa visita nella nostra città.
L’abbiamo salutata ma soprattutto l’abbiamo ringraziata perché, con grazia ed eleganza, ha mostrato curiosità, interesse, competenza e autentico stupore verso Reggio Children e il Reggio Emilia Approach.
L’attenzione mediatica e il clamore che la Principessa Catherine ha portato, hanno rappresentato per una città di medie dimensioni una fuga dall’ordinario, un’opportunità e una responsabilità.
Era necessario che il rispetto del protocollo e delle misure di sicurezza fosse garantito e che, con sobrietà, tutto concorresse a permettere ad una figura di rilievo internazionale di avvicinarsi a questa esperienza con autenticità e tranquillità.
Era fondamentale che tutta la comunità rispondesse positivamente.
Si è trattato di una sfida rilevante e penso di poter dire che tutta la città si è dimostrata all’altezza.
E’ dunque con sincera ammirazione che voglio ringraziare l’assessora alle politiche educative Marwa Mahmoud, i dirigenti e tutte le operatrici e gli operatori di Istituzione scuole e nidi d’infanzia, Reggio Children srl, Fondazione Reggio Children che hanno lavorato mesi alla preparazione di questi due giorni, tutte le operatrici e gli operatori dei servizi del Comune, le forze dell’ordine, le volontarie e i volontari, tutta la cittadinanza che ha risposto con calore ad una chiamata tanto inattesa quanto gradita.
Grazie alla visita della Principessa del Galles Reggio Emilia è all’attenzione di tutti, in tutto il mondo, per quella ricchezza straordinaria che è rappresentata dal nostro modo di accompagnare bambine e bambini assecondandone la creatività, rispettandone i diritti, stimolandone relazioni e cittadinanza attiva, fin dai primi giorni di vita.
In una quotidianità contrassegnata da violenza e conflitti la visita di una persona tanto popolare che decide di dedicare impegno all’educazione di bambine e bambini ci restituisce speranza ed energia, ci conforta nel continuare ad investire in quello che per noi è e rimane un fondamento del vivere comune.
Ripartiamo dai bambini, dai loro cento linguaggi, dalla partecipazione di tutti alla loro crescita. “Per educare un bambino non bastano i genitori, serve la comunità” ha detto la Principessa durante il colloquio che abbiamo avuto in Municipio. Attraverso il Reggio Emilia Approach – che idealmente cerchiamo di estendere dall’educazione a tutti gli ambiti della vita pubblica – crediamo di aver sempre perseguito questo obiettivo.
Oggi la visita della Principessa Catherine, icona di stile ma anche di impegno, cultura e intelligenza, ci gratifica ma soprattutto rinnova il nostro impegno ad essere custodi e divulgatori di un pensiero che può davvero cambiare il mondo. Partendo, appunto, da bambine e bambini”.
Marco Massari
Sindaco di Reggio Emilia




