La natura raccontata attraverso la meraviglia della stampa antica, tra tavole illustrate, animali “parlanti”, allegorie e curiosità scientifiche. È questo il cuore di “Animali di carta. Pubblicazioni parlanti e zoologia illustrata dell’Ottocento”, l’iniziativa promossa nell’ambito del Festival della Biodiversità del Comune di Correggio, il calendario di appuntamenti dedicato alla scoperta dell’ecosistema locale, all’educazione ambientale e alla valorizzazione del rapporto tra comunità, paesaggio e natura.

La mostra apre i battenti sabato 23 maggio e resterà visitabile fino al 14 giugno nella cornice del Salone deli Arazzi al Museo di Correggio a Palazzo Principi, con una proposta che invita il pubblico a riscoprire il mondo animale attraverso le pubblicazioni illustrate provenienti dai fondi antichi della Biblioteca Storica.

La mostra presenta tavole incise, racconti morali e raffigurazioni ottocentesche dedicate agli animali, con particolare attenzione alla collezione “Zoologia morale” del 1847, un’opera in cui conoscenze scientifiche, fantasia, ironia e narrazione si intrecciano in modo originale. Tra descrizioni accurate, dialoghi in versi e illustrazioni ricche di dettagli, il percorso restituisce il modo in cui l’Ottocento raccontava la natura, unendo divulgazione, arte e immaginazione.

“Animali di carta” è una piccola esposizione dal carattere curioso e suggestivo, pensata per appassionati, famiglie, studenti e visitatori interessati a esplorare il legame tra libri, animali e rappresentazione della biodiversità. Un’occasione per avvicinarsi al patrimonio storico della Biblioteca e, allo stesso tempo, riflettere su come il rapporto tra esseri umani e mondo naturale sia stato raccontato nel tempo.

L’iniziativa si inserisce nel percorso del Festival della Biodiversità, che propone incontri, attività e momenti di approfondimento per promuovere una maggiore consapevolezza ambientale e valorizzare il patrimonio naturale e culturale del territorio. Il festival è patrocinato da WWF Emilia Romagna e Comuni Virtuosi.