
La scelta scellerata fatta con la legge di bilancio di tagliare 2.174 posti relativi al profilo di collaboratore scolastico in tutto il territorio nazionale, ha avuto delle ripercussioni anche sulle scuole del nostro territorio.
In tutta la provincia, infatti, per il prossimo anno scolastico, sono previsti in organico di diritto 20 posti di collaboratori scolastici in meno. Dallo sviluppo degli organici vi era una situazione ipotetica di 5 perdenti posto a tempo indeterminato (4 collaboratori scolastici e 1 posto da assistente amministrativo): la scelta dell’Ufficio scolastico è stata quella di evitare questo scenario compensando con posti assegnati dal sistema ad altre scuole.
Tradotto in parole semplici: una scuola aveva diritto a più personale rispetto ad un’altra che invece avrebbe dovuto perderne…questo secondo i calcoli di un sistema basato su parametri completamente inadeguati rispetto ai bisogni reali delle istituzioni scolastiche.
La forte difficoltà vissuta dalle scuole non è una novità ed oggi è un’emergenza che non possiamo ignorare.
Il taglio del personale Ata altro non farà che esacerbare delle situazioni che sono già al limite: il sempre più serio rischio di non riuscire a garantire un’adeguata sorveglianza, poter offrire un’adeguata assistenza agli alunni con disabilità, operare una sanificazione degli ambienti consona agli spazi educativi.
Senza tralasciare che è sempre più corposo il numero di personale che sviluppa patologie legate alle mansioni.
L’organico relativo al profilo di assistente tecnico rimane invariato (157 posti sul II ciclo e 13 posti sul I ciclo); anche i posti di operatore agrario non subiscono cali (2 al Calvi di Finale Emilia e 2 allo Spallanzani di Castelfranco Emilia). Sugli assistenti amministrativi, a fronte della preventivata perdita di un posto si assegna invece un’unità all’istituto superiore Guarini.
Il calo si registra nelle scuole del primo ciclo (istituti comprensivi) coinvolgendo in prima battuta le scuole secondarie di I grado, poi gli istituti comprensivi senza scuola dell’infanzia e, in ultima battuta, i comprensivi con i plessi dell’infanzia. Nei prossimi giorni l’Ufficio scolastico renderà note le scuole coinvolte. A fronte di una situazione insostenibile abbiamo chiesto con forza all’Ufficio scolastico che si proceda ad intervenire con l’organico di fatto (Ata supplente) per garantire un corretto avvio dell’anno scolastico 2026/27.
(Sindacato Flc Cgil Modena)




