
Prima della Messa, alle ore 10.30, avverrà lo scoprimento di 10 lastre fotografiche su ceramica realizzate dall’Associazione Amici di Fiorano, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e il contributo di Tecnomec Borghi, Ceramiche Coem e Ceramica Fioranese.
Saranno esposte nel sagrato della chiesa e illustreranno il centro del paese nei primi decenni del Novecento, oltre ovviamente al Santuario e alla stessa chiesa parrocchiale.
La più antica immagine è Fiorano visto dalla torretta di Villa Pace, fotografato dal proprietario Luigi Messori alla fine del secolo XIX. Il paese aveva meno di tremila abitanti, divisi equamente fra centro e case sparse. La rete viaria era ancora quella risalente al XVI secolo: da ovest ad est la via Maestra lungo la quale si era sviluppato il centro del paese; da sud a nord verso la pianura, il Cerreto e la Valle. Nel tratto della strada Maestra compreso fra queste due strade si affacciavano le botteghe, le osterie e gli edifici pubblici: la chiesa parrocchiale, il municipio con la piazza, la scuola elementare. Il resto del territorio era un grande mare di verde coltivato e infatti Fiorano, nei secoli, è descritto “di bellissimo sito”, “territorio in piano e in colle fertile di ogni specie di vegetali: frutta, vini, uva e cerali”, “Vi prosperano specialmente i fichi, cantati dal Tassoni, i carciofi e le fine uve che danno vini prelibati”, “l’amena positura, il suo saluberrimo clima, il celebre monumento dell’Avanzini dedicato al culto di Maria Santissima, i ridenti colli che lo circondano tali da farne una stazione climatica frequentatissima”.
Grazie a QR Code i visitatori potranno leggere le didascalie delle immagini, risultando utili anche alla maggior parte dei Fioranesi che di quel paese non conservano ormai alcun ricordo diretto.




