
L’arma di piccole dimensioni, nota per essere facilmente occultabile nel pugno della mano, ma ritenuta molto precisa e letale, era conservata nel comodino della camera da letto dell’uomo, che ieri mattina ha ricevuto presso la sua abitazione la visita della Squadra Mobile reggiana che ha perquisito la sua casa proprio alla ricerca di armi illegalmente detenute.
Al termine degli accertamenti svolti tramite accertamenti nelle banche dati interforze è emerso che l’uomo non fosse munito di alcun titolo che lo autorizzasse alla detenzione di armi e che quell’arma, attraverso lo studio del numero di matricola, fosse provento di un furto in abitazione perpetrato nell’anno 2010.
L’uomo, un operaio edile, incensurato, dovrà rispondere del reato di detenzione di arma comune da sparo e ricettazione. Attualmente si trova presso la casa circondariale di Reggio Emilia, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia diretta dal Procuratore Dott. Calogero Gaetano Paci, proseguono allo scopo di far luce sulla provenienza dell’arma e per verificare il suo eventuale utilizzo in episodi delittuosi.




