
Chiusura dei negozi di vicinato alle 20, spegnimento delle emissioni sonore per i pubblici esercizi alle 23 nei feriali e mezzanotte nei prefestivi e al venerdì, divieto di vendere o portare con sé bevande in contenitori di vetro dalle 20 e possibilità di proseguire la propria attività oltre la mezzanotte nelle serate di venerdì e sabato, nelle vie Gallucci e largo Hannover, solo se dotati di addetti ai servizi di controllo.
Il sindaco Massimo Mezzetti ha firmato quattro ordinanze per il periodo estivo, in vigore dal 19 giugno al 13 settembre, con l’obiettivo di aumentare la vivibilità della città, garantendo il riposo dei residenti che vivono nel centro storico e un divertimento notturno rispettoso dei diritti di tutti. Le ordinanze sono state condivise anche con le associazioni di categoria rappresentative delle attività commerciali e con il comitato degli esercenti di via Gallucci in appositi tavoli che si sono riuniti in Prefettura. Nell’ultima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso 12 giugno è stata condivisa l’adozione dei quattro provvedimenti.
“La nostra è una visione di città dove i diritti di chi ci vive e di chi si vuole svagare devono essere in equilibrio – afferma il sindaco Massimo Mezzetti – Queste ordinanze sono quindi frutto di un lavoro di confronto paziente e continuato nel corso degli ultimi mesi e precedono alcune modifiche ai nostri regolamenti di polizia urbana e delle attività rumorose che, a partire da una proposta della Giunta, saranno discussi in commissione e in Consiglio Comunale nel prossimo autunno. Nell’attesa di queste modifiche che riteniamo necessarie e utili per migliorare la vivibilità della città, ho firmato questi provvedimenti che riguardano l’estate 2026”
Da venerdì 19 giugno, quindi, gli esercizi di vicinato fino a 250 metri quadri di superficie che si trovano nel centro storico e nelle immediate vicinanze, dovranno chiudere alle 20 e non potranno riaprire prima delle 4 del mattino del giorno successivo. Le precedenti ordinanze di questo tipo, emanate nell’estate del 2025 e a Natale, hanno comportato una diminuzione del numero di segnalazioni e il miglioramento delle condizioni di vivibilità delle zone coinvolte. Da qui la scelta di riproporre questo strumento nell’area compresa tra viale Vittorio Veneto, viale Molza, viale Monte Kosica, viale Crispi, piazzale Natale Bruni, viale Caduti in Guerra, viale Rimembranze, piazzale Risorgimento, via dell’Abate, via Mazzoni, via Muzzioli, viale Verdi, viale Sigonio, via Medaglie d’Oro, via San Faustino, via Luosi, via Rainusso, via Cassiani, viale Gramsci, via Nonantolana nel tratto da via del Lancillotto a via Ciro Menotti, via Emilia Ovest dall’intersezione con Largo Aldo Moro all’intersezione con viale Italia e via Fabriani.
Per quanto riguarda le emissioni sonore, anche in questo caso l’ordinanza sottolinea che i precedenti provvedimenti emanati nel corso del 2025 hanno portato a una sensibile diminuzione delle segnalazioni arrivate alla Polizia locale e non hanno pregiudicato l’attività d’impresa. La nuova ordinanza rende omogeneo lo stop delle emissioni sonore, sia interne che esterne al locale, tutti i giorni dalle 23 alle 7 del giorno successivo e nelle giornate prefestive e del venerdì dalla mezzanotte alle 7 del giorno successivo. L’area interessata è quella compresa tra viale Vittorio Veneto, viale Berengario, viale Monte Kosica, viale Crispi, Piazzale Natale Bruni, viale Caduti in Guerra, Largo Garibaldi, viale Fabrizi, viale Muratori e Piazzale Risorgimento, ad eccezione degli eventi organizzati dall’Amministrazione comunale o da questa espressamente derogati.
La terza ordinanza costituisce una novità ed è stata frutto di confronto e concertazione con le associazioni di categoria e il comitato degli esercenti di via Gallucci durante due tavoli convocati dal Prefetto ai quali hanno partecipato anche il Comune e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Grazie alla cornice rappresentata dal “Protocollo d’Intesa per la prevenzione degli atti illegali e di situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici e delle discoteche della provincia di Modena” sottoscritto lo scorso novembre in Prefettura, l’ordinanza prevede la necessità, per gli esercizi commerciali di via Gallucci e largo Hannover che vogliano stare aperti dopo mezzanotte nelle giornate di venerdì e sabato, di dotarsi di addetti ai servizi di controllo. L’ordinanza sarà in vigore dal 19 giugno al 3 agosto e dal 4 settembre al 13 settembre.
Sono state le stesse associazioni di categoria del commercio a presentare alla Prefettura un articolato progetto di miglioramento della sicurezza in via Gallucci che prevede l’utilizzo di queste figure oltre alla presenza di presidi sanitari di pronto intervento, da utilizzare nel fine settimana e nel periodo estivo. L’elenco dei nominativi degli addetti dovrà essere obbligatoriamente presentato alla Polizia Locale, per consentire il controllo da parte delle forze di polizia, entro le 12 del giorno in cui si intende mantenere aperto il locale oltre la mezzanotte: il mancato rispetto della comunicazione comporta una sanzione da 50 a 300 euro.
Per le prime tre ordinanze le sanzioni previste possono andare da un minimo di 500 a un massimo di 5000 euro con la possibilità per il Questore, se la trasgressione è commessa due volte in un anno, di sospendere l’attività per un massimo di 15 giorni (anche in caso di pagamento del verbale).
Infine, torna l’ordinanza legata al divieto di vendere per asporto e somministrare o di portare con sé bevande in contenitori di vetro nell’area del centro storico dalle 20 alle 7 del mattino, anticipando di due ore quanto è già disposto nel regolamento di polizia urbana, nell’area del centro delimitata da viale Vittorio Veneto, viale Berengario, viale Monte Kosica, viale Crispi, Piazzale Natale Bruni, viale Caduti in Guerra, Largo Garibaldi, viale Fabrizi, viale Muratori e Piazzale Risorgimento. Il provvedimento mira a tutelare l’incolumità dei cittadini e il decoro urbano durante il periodo estivo. La mancata osservanza del divieto di vendita o somministrazione comporta una sanzione amministrativa compresa tra 77 e 462 euro. Per la trasgressione del divieto di detenzione di contenitori in vetro è invece prevista una sanzione amministrativa da 50 a 300 euro. In entrambi i casi potrà essere disposto il sequestro amministrativo dei materiali.




