Home Cronaca Sassuolo: meno furti ma più droga

Sassuolo: meno furti ma più droga

Presentato ieri mattina dal sindaco Laura Tosi, il “IVº Rapporto sulla sicurezza a Sassuolo”. Si tratta di una vera e propria “fotografia” della situazione sassolese con sondaggi con i cittadini, raccolti nel mese di marzo e del numero dei reati fornito dalle forze dell’ordine.


“Nel 1999, al momento della presentazione del 1° Rapporto sulla sicurezza – spiega il Sindaco Laura Tosi – l’impegno che ci eravamo assunti nei confronti della città era quello di mantenere costante, di anno in anno, l’attenzione alle tematiche legate alla sicurezza. Un impegno, confermato nel programma elettorale del giugno ’99, al quale abbiamo tenuto fede attraverso la promozione di politiche di sicurezza condotte sempre su due fronti: quello dell’analisi, dell’indagine, dell’ascolto e quello delle azioni concrete.”

Considerando in particolare gli ultimi tre anni, dal 2000 ad oggi, la Giunta ha dato compimento ad alcuni importanti impegni che si era assunta nel 1999.
“Prima di tutto – spiega il Sindaco – l’istituzione del “Vigile di zona” nel marzo 2001, preceduta da un potenziamento significativo dell’organico della Polizia Municipale (oggi composto da 45 persone, alle quali si deve aggiungere il personale amministrativo). Agli operatori destinati al servizio di Vigile di zona è stato rivolto un percorso formativo specifico. Questo potenziamento ha inoltre consentito l’aumento dei servizi serali e notturni. Poi, per citare solo alcune delle azioni più significative, l’assicurazione per le vittime dei furti nella propria abitazione, l’attivazione del sistema di Videosorveglianza per Piazza Garibaldi, l’adesione al Fondo per la sicurezza istituito dalla Camera di Commercio. Per queste iniziative di tutela della sicurezza dei cittadini, la Giunta, dal 2000 ad oggi, ha investito 525 milioni di vecchie lire, pari a circa 271.000 €.”.

L’andamento dei reati
“Guardando ai dati forniti dal quarto rapporto sulla sicurezza – spiega Valeria Meloncelli, Comandante della Polizia Municipale – dall’indagine, condotta grazie alle rilevazioni di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, emerge come nel 2001 si sia registrata una lieve diminuzione dei reati predatori, complessivamente considerati: calano, nel dettaglio, gli scippi, i furti nei negozi, i borseggi. Calano le rapine a danno di banche, uffici postali, esercizi commerciali, invariato il numero complessivo delle rapine. Pressoché invariato anche il numero dei furti in appartamento. Sono aumentate infine le segnalazioni all’autorità giudiziaria relative al commercio di sostanze stupefacenti.”

Il sondaggio di opinione
“Passando poi al sondaggio condotto su incarico dell’Amministrazione da Medec (Provincia di Bologna) – continua Valeria Meloncelli – diversi i dati interessanti che emergono dalle interviste al campione di 500 cittadini sassolesi. La microcriminalità è al primo posto dei problemi più preoccupanti, seguita da disoccupazione, inquinamento e immigrazione. Il 59% degli intervistati giudica che Sassuolo sia una città abbastanza o molto sicura.

Nel sondaggio 2002 si è cercato di verificare quale effetto abbia prodotto l’istituzione del Vigile di zona: il 54,4% risponde “maggiore sicurezza”, il 16,7% delle risposte è invece relativo ad un calo dei piccoli reati (specialmente per i residenti dei quartieri Braida, Borgo Venezia, Quattroponti, Collegio Vecchio).
Infine, alcuni risultati emersi dalle domande relative all’immigrazione: si osserva una tendenza alla crescita delle preoccupazioni dei sassolesi per il fenomeno migratorio. Alla domanda se “L’aumento dell’immigrazione clandestina favorisca la criminalità”, quasi l’83% degli intervistati risponde affermativamente. Pressoché invariata rispetto al 2001 la percentuale di coloro che non si sono mai sentiti minacciati, aggrediti o comunque trovati in situazioni spiacevoli a causa dei comportamenti messi in atto dagli immigrati (90,2% nel 2001, 87,2% nel 2002).
I sassolesi si esprimono in modo favorevole in merito ai diritti religiosi e di culto; alla domanda “E’ giusto che gli immigrati possano aprire nuove moschee a Sassuolo”, il 67,8% degli intervistati si è dichiarato molto/abbastanza d’accordo.”

La Riforme della Polizia Locale: l’Amministrazione Comunale promuove un momento di approfondimento
In occasione della presentazione del Rapporto, è stato affrontato un tema di grande attualità per le politiche di sicurezza degli enti locali: il ruolo della Polizia Locale alla luce della discussione sulla legge di riforma. Di grande interesse quindi gli interventi del Sindaco di Modena Giuliano Barbolini, Delegato ANCI Sicurezza e Polizia locale, sul tema “Sicurezza urbana e polizia locale: il documento di indirizzo ANCI ”, e di Cosimo Braccesi, responsabile del Servizio regionale Politiche di sicurezza e Polizie locali, dal titolo “Federalismo e legislazione regionale in materia di polizia locale”.
“Negli ultimi anni – spiega il Sindaco Laura Tosi – abbiamo assistito ad un profondo mutamento del ruolo della polizia municipale, in stretta connessione a nuovi bisogni emergenti da parte dei cittadini, legati, soprattutto, alla vivibilità delle città, alla qualità della vita, ad una maggiore domanda di sicurezza. Il cambiamento è fortemente legato al diverso e sempre più importante ruolo del Sindaco e all’ampliamento delle competenze istituzionali dell’Ente Locale.
La recente legge costituzionale sul federalismo ha confermato la scelta generale e storicamente rinnovata sia circa l’individuazione di una competenza esclusiva delle Forze di Polizia dello Stato in materia di ordine pubblico e di pubblica sicurezza sia circa una potestà legislativa esclusiva in capo alle Regioni in materia di polizia locale. Lo Stato e le regioni dovranno quindi regolamentare il nuovo ordinamento della polizia municipale, alle luce dei principi costituzionali.
In questo contesto, abbiamo voluto approfondire il discorso della riforma dell’ordinamento della Polizia Municipale, sentendo anche il punto di vista dell’ANCI e della Regione Emilia Romagna; l’iniziativa è stata realizzata anche con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Comandanti ed Ufficiali di Polizia Municipale.”