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Italpizza, Flai-Filcams-Filt Cgil Modena: continua la vertenza per i lavoratori con uno sciopero di due giorni

“La notizia di un investimento del valore di 25 milioni di euro per la costruzione del polo logistico di Italpizza, adiacente all’attuale stabilimento produttivo di San Donnino di Modena, era già nota da tempo e comunicata alle organizzazioni sindacali fin dal novembre 2016”, dichiarano Flai, Filt, Filcams Cgil Modena.

“Ad oggi il dato più rilevante degli incontri tra Italpizza, Società Appaltatrici, Confindustria, Cisl e Uil è il carattere celebrativo del modello dell’appalto completo. Nei verbali di accordo sottoscritti da queste organizzazioni, vengono espresse con compiacimento sperticate lodi a vicenda, come nell’incontro del 19 marzo 2019 dove Cisl e Uil “ribadiscono l’assoluta regolarità e legalità degli appalti in essere”, nonché “l’assoluta congruità del Contratto Nazionale di riferimento applicato ad oggi”. E Italpizza risponde a tono ribadendo che “l’unico interlocutore riconosciuto dal committente e dagli appaltatori è il Sindacato Confederale” – continua Flai, Filt, Filcams Cgil Modena -. Il teatrino è continuato ieri pomeriggio dove le parti sottolineano il “percorso democratico” che ha permesso l’investimento (che è poi quello che Italpizza aveva già deciso nel 2016) e che porterà, sempre secondo le parti, alla “pace sociale e sindacale”.

“Tutto questo nonostante le recenti sanzioni dell’Ispettorato del Lavoro (700.000 euro, una goccia nel milioni di euro di risparmio sul costo del lavoro permesso dall’appalto) e mentre è in corso uno sciopero di due giorni consecutivi (ieri e oggi) proclamato da Flai, Filt e Filcams Cgil che ha bloccato il reparto confezionamento”.

“Denunciamo la mancanza di volontà da parte di Italpizza, Evologica e Cofamo ad affrontare i temi posti dai lavoratori – dichiarano Flai, Filt, Filcams, le tre sigle della Cgil coinvolte nella vertenza – Le nostre comunicazioni formali di apertura di un confronto su diritti sindacali, contratti, organizzazione del lavoro e sicurezza sul lavoro sono rimaste senza risposta. Non è nella nostra tradizione sindacale partecipare a tavoli di trattativa dove ci viene richiesto solo l’applauso”.