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Università: laureati a distanza, più lenti ma più bravi

Si laureano più lentamente dei colleghi che frequentano le lezioni, ma in compenso ottengono
migliori risultati. Sono gli iscritti a corsi di laurea con modalità di insegnamento a distanza (Fad) fotografati dal ”Rapporto semestrale sulle attività didattiche della laurea on-line in Comunicazione e marketing” della facoltà di scienze della comunicazione dell’ università di Reggio Emilia.


Uno studio che, per la prima volta in Italia, ha confrontato il rendimento di un corso di laurea svolto in modalità ‘a distanza’ con uno svolto ‘in presenza’.

L’indagine ha riguardato principalmente l’andamento degli esami. La distribuzione dei voti per le due classi di studenti è
praticamente identica. Rispetto agli studenti in presenza però la percentuale di studenti Fad che superano le prove è superiore, con alcuni casi significativi: prima prova intermedia di Psicologia +20%, secondo appello di Psicologia +25%, secondo appello di Sociologia +28%. Il 48% degli studenti a distanza ha sostenuto almeno un
esame.

La percentuale di studenti Fad rispetto al totale degli iscritti, che hanno superato l’esame nelle singole materie è tuttavia inferiore alla percentuale dei corsi in presenza: per
Psicologia 40% contro 65%; per Economia aziendale 29% contro 49%; per Gestione e Programmazione per Reti e Siti 32% contro
51%.

Gli studenti a distanza hanno per lo più dai 25 ai 35 anni. Oltre il 50% ha conseguito il diploma almeno 10 anni fa; sono tutti sono quasi tutti lavoratori a tempo pieno (97%); una buona
parte è dipendente (65%). Circa la metà (47%) ha dichiarato che in assenza di questo tipo di offerta formativa non si sarebbe iscritto ad alcun corso universitario.