Sanità: cervello, ormone femminile lo mantiene giovane






    Si nasconde in un ormone femminile l’elisir di giovinezza del cervello: uno studio italiano
    finanziato da Telethon ha scoperto che il 17b-estradiolo protegge le cellule nervose e le difende dagli attacchi malattie degenerative come l’Alzheimer e la sclerosi multipla.


    La ricerca, pubblicata sulla rivista dell’Accademia americana delle Scienze, PNAS, apre la via alla possibilità di ottenere nuove generazioni di farmaci salva-neuroni utilizzando lo stesso meccanismo d’azione dell’ormone femminile.

    ”Questo studio offre una promettente ipotesi di lavoro, fino ad oggi sconosciuta, per una terapia efficace nella cura del morbo di Alzheimer e della sclerosi multipla”, ha detto la responsabile della ricerca, Elisabetta Vegeto, del Dipartimento
    di Scienze Farmacologiche e del Centro di eccellenza per le malattie neurodegenerative (CEND), dell’università di Milano.

    Il risultato è stato ottenuto dal gruppo di Elisabetta Vegeto, coordinato da Adriana Maggi, grazie a un finanziamento di Telethon per lo studio di nuovi bersagli farmacologici per la cura della malattia di Alzheimer. Allo studio hanno partecipato Silvia Belcredito, Sabrina Etteri, titolare di una borsa di
    studio Telethon, Serena Ghisletti e Paolo Ciana.

    La scoperta dell’ormone che protegge i neuroni, ha proseguito la ricercatrice, ”apre la strada alla ricerca farmacologica e allo sviluppo di nuovi farmaci più intelligenti e mirati contro il recettore ER alfa, che potrebbero prevenire la morte dei neuroni tipica di queste malattie”.

    Finora l’ormone femminile 17b-estradiolo era noto soprattutto
    per avere un ruolo protettivo contro le malattie vascolari. Adesso si è scoperto che svolge un’altra importantissima funzione nel cervello, dove agisce come un antinfiammatorio e un agente protettivo contro l’insorgenza di malattie neurodegenerative come quella di Alzheimer, la sclerosi multipla
    e l’ischemia cerebrale.









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