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Elezioni: vademecum del voto

Sono quasi 37 milioni i cittadini chiamati a votare più volte (europee, provinciali e comunali) nelle giornata di sabato 12 e domenica 13 giugno. Sono invece quasi 50 milioni (49.845.299) gli italiani che potranno recarsi alle urne per l’elezione del Parlamento europeo.

Ecco un piccolo vademecum di quello che gli elettori devono sapere in vista del voto.
* QUANDO E DOVE SI VOTA L’election day, cioé l’unificazione di diverse elezioni nello stesso turno elettorale, prevede i seguenti orari di votazione: – sabato 12 giugno dalle ore 15 alle ore 22 – domenica 13 giugno dalle ore 7 alle ore 22 Lo scrutinio dei voti per il Parlamento europeo inizierà la sera di domenica, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti presso ogni seggio. Lo scrutinio dei voti per le altre consultazioni avrà inizio alle ore 14 di lunedì 14 giugno: si darà precedenza allo spoglio delle schede per le elezioni regionali e poi di quelle per le elezioni provinciali, comunali ed, eventualmente, circoscrizionali.

– BALLOTTAGGI In caso di secondo turno di ballottaggio per le elezioni dei presidenti di Provincia e dei sindaci di Comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti, le operazioni di voto si svolgeranno: – sabato 26 giugno dalle ore 15 alle ore 22 – domenica 27 giugno dalle ore 7 alle ore 22 Le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di domenica 27 giugno appena terminate le operazioni di voto. Al ballottaggio possono andare anche i Comuni sotto i 15 mila abitanti nel caso di assoluta parità di preferenze fra i due candidati più votati. Si vota in 62 province di regioni a statuto ordinario e nella provincia di Pordenone, che fa parte di una regione a Statuto speciale. Al voto per rinnovare sindaci e consigli comunali si va in 4.518 Comuni (234 sono quelli superiori ai 15 mila abitanti e quindi interessati all’eventuale ballottaggio).

* IL KIT PER ANDARE ALLE URNE Ogni elettore dovrà presentarsi presso la sezione elettorale munito di: – tessera elettorale – documento d’identità valido Chiunque avesse smarrito la tessera elettorale potrà chiederne il duplicato all’Ufficio elettorale del proprio Comune

COME VOTARE
* Nei COMUNI CON MENO DI 15 MILA abitanti Ogni candidato sindaco è collegato a una sola lista. L’elettore può votare in due modi: – segnare nome e cognome del candidato sindaco; – segnare il simbolo della lista – sulla riga inferiore della scheda è possibile esprimere la preferenza per un candidato al consiglio comunale appartenente alla lista votata.
* Nei COMUNI CON PIU’ DI 15 MILA abitanti Sulla scheda l’elettore troverà nome e cognome del candidato sindaco, i simboli delle liste che lo appoggiano e lo spazio per indicare la preferenza per un consigliere. Si può votare in due modi: – marcare con una croce il simbolo della lista. Il voto sarà così valido sia per il candidato sindaco collegato sia per la lista, accanto alla quale si potrà segnare il cognome di un candidato consigliere della lista votata; – segnare con una croce solo il nome e cognome del sindaco. In questo caso non è attribuita nessuna preferenza alla lista o alle liste collegate; – voto disgiunto (spletting) l’elettore può votare per il sindaco di uno schieramento e per una lista collegata ad un altro candidato sindaco
* Nelle PROVINCE La scheda riporta il nome del candidato alla presidenza e i nomi e i simboli dei candidati consiglieri che lo appoggiano in quel collegio. L’elettore può votare in tre modi: – segnare con una croce il simbolo di una delle liste: in questo modo il voto sarà attribuito sia al candidato presidente collegato sia al candidato consigliere; – marcare sia il nome del candidato presidente sia una delle liste collegate; – scegliere solo il candidato alla presidenza: in questo caso il voto sarà attribuito solo al candidato presidente
* Nelle EUROPEE Per esprimere il proprio voto l’elettore dovrà fare un segno chiaro sul simbolo della lista prescelta. Accanto al simbolo è possibile INSERIRE FINO A TRE NOMI tra quelli presenti nella lista. L’elettore può anche limitarsi a segnare solo il simbolo della lista.