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Agricoltura: Modena capitale mondiale del biologico

Biologico, tipico ed equo. Sono le tre parole chiave del congresso mondiale del biologico che Modena si è candidata ad ospitare nel 2008. Promossa dalla Provincia e da Aiab Emilia Romagna, già presentata nel febbraio scorso a Norimberga in Germania, nell’ambito di Biofach, la principale fiera internazionale del Biologico, la candidatura di Modena è stata rilanciata e precisata oggi, da tutti i soggetti interessati che si sono riuniti in città per mettere a punto le azioni e le strategie per portare nella provincia e in Emilia Romagna il Congresso internazionale del movimento mondiale dell’agricoltura biologica.

Si tratta di un appuntamento internazionale che ogni tre anni riunisce migliaia di operatori del biologico provenienti da ogni parte del mondo e che quest’anno si svolge ad Adelaide (Australia) in settembre.

L’edizione 2008 a Modena porterebbe circa 4000 persone da tutto il mondo, in rappresentanza di 800 organizzazioni di produttori biologici, di certificazione, di promozione e sviluppo, di ricerca e commercio. Provincia, Aiab e soci italiani di Ifoam (Federazione internazionale dei movimenti dell’agricoltura biologica) si sono riuniti a Modena per studiare le candidature concorrenti e programmare le contromosse.

“Sin dal primo momento – ricorda il presidente della Provincia Emilio Sabattini – siamo stati al fianco di Aiab Emilia – Romagna nel proporre ufficialmente la candidatura del nostro territorio. Se Modena la spunterà a ricevere un potente impulso allo sviluppo non sarà solo l’agricoltura biologica, ma l’intero sistema agroalimentare e produttivo”.

Anche per Graziano Poggioli, assessore provinciale all’Agricoltura e alimentazione, l’iniziativa rappresenta “una grande opportunità per contribuire a promuovere in tutto il mondo il territorio modenese con le sue emergenze storiche, paesaggistiche ed architettoniche, ma soprattutto per le nostre produzioni tipiche e biologiche di qualità. Un’occasione per il nostro territorio, per tutta la regione e per l’Italia per sviluppare turismo, cultura ed enogastronomia”.

“Crediamo che la possibilità di organizzare, per la prima volta, il congresso mondiale Ifoam in Italia – spiega Giovanni Matteotti dell’Aiab – rappresenti un’occasione unica per promuovere l’intero sistema italiano dell’agricoltura biologica. Il congresso sarà anche un’occasione di confronto costruttivo tra gli operatori del biologico e le istituzioni nazionali ed internazionali”.