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Vertice tra regione, autostrade, sindaci e province

L’assessore regionale alla mobilità Alfredo Peri ha convocato un incontro con i vertici di Autostrade per l’Italia, i sindaci e gli assessori provinciali da Piacenza a Bologna, per discutere insieme le possibili soluzioni alle problematiche sollevate dai primi cittadini di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena, relativamente ai notevoli disagi di congestionamento, sicurezza e inquinamento derivanti dal traffico e dagli incidenti che si sono verificati in particolare sull’A1. Nel corso dell’incontro, cui era presente l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia (Aspi) Castellucci ed il direttore di esercizio Di Marco, Autostrade ha assunto alcuni importanti impegni.


a) Per prima cosa Aspi ha dichiarato la sua disponibilità a partecipare ad un tavolo presso la Regione, alla presenza dei Comuni, delle Province e di tutti gli Enti interessati, compresi quelli con compiti di controllo e di vigilanza. Il tavolo sarà la sede in cui saranno esaminate e discusse tutte le possibili soluzioni per migliorare il coordinamento fra le strutture di Autostrade (a livello centrale e del Tronco bolognese) e gli Enti territoriali, anche attraverso la sottoscrizione di appositi protocolli di intesa, che definiscano dettagliatamente le modalità operative da seguire in caso di incidenti e di cantieri di lavoro, per evitare gravi ripercussioni sulla viabilità.

b) In caso di incidente Autostrade per l’Italia si è impegnata a mantenere all’interno dell’infrastruttura autostradale i mezzi pesanti, nel caso in cui si preveda un blocco della circolazione inferiore alle tre ore. Un impegno che andrà naturalmente concordato con associazioni di categoria e Polstrada. Nel caso di incidenti particolarmente gravi, per i quali si preveda un blocco superiore alle tre ore, Autostrade, attraverso gli organi di informazione, consiglierà diversioni su altri percorsi autostradali di lunga percorrenza.

c) Saranno rivisti gli accordi fra Aspi e Tav relativamente alle deviazioni in corrispondenza dei cantieri di lavoro dell’Alta velocità, da tempo iniziati e che si protrarranno a lungo, con prevedibili disagi per l’utenza autostradale. In particolare verrà richiesto che le corsie provvisorie abbiano una larghezza di metri 3,75 anziché di 3,30 (attualmente previste) e che vengano riviste le geometrie dei flessi di deviazione, prevedendoli più ampi, onde evitare bruschi cambiamenti di rotta, fonte spesso di incidenti, soprattutto dei mezzi pesanti.

d) Un altro impegno consiste nella garanzia a diminuire per quanto possibile i tempi di rimozione dei mezzi incidentati. Aspi ha già stipulato convenzioni con Aci e Vai per garantire in ogni incidente almeno due mezzi di soccorso; per i mezzi pesanti inoltre Aspi fornirà alle pattuglie della Polizia Stradale la strumentazione elettronica necessaria per accelerare i tempi di rilievo degli incidenti, la cui efficacia è già stata testata attraverso un progetto sperimentale finanziato dalla Società (Aspi).

e) Una pavimentazione fonoassorbente e drenante sarà realizzata entro il 2006 sull’A1 fra Piacenza e Bologna ed entro il 2007 in A14 fra Bologna e Rimini, in relazione alla conclusione dei cantieri di lavoro Tav e IV corsia.

f) Per tratti consistenti della rete saranno installate barriere fonoassorbenti. Autostrade ha già predisposto un piano di riqualificazione sulle tratte di sua competenza che prevede tali installazioni soprattutto nei lotti interessati dalla IV corsia Bologna-Modena e da quelli coinvolti dai lavori Alta velocità (per i quali sono intervenuti precisi accordi fra Autostrade e Tav). Questo piano prevede indici di priorità, di efficacia dell’intervento e di monitoraggio dei risultati ottenuti e sarà discusso con le amministrazioni locali interessate.

g) Autostrade si è dichiarata disponibile a realizzare interventi di riforestazione, realizzazione di dune fonoassorbenti e barriere verdi nelle aree intercluse, in quelle di sua proprietà e in corrispondenza degli svincoli. Potranno essere individuate soluzioni particolari e specifiche in corrispondenza di situazioni particolarmente critiche.

h) Quanto al tema dei combustibili alternativi, Autostrade inserirà nei bandi di gara per le concessioni degli impianti di carburante, l’obbligo di erogazione del metano e Gpl, nelle aree di servizio in cui è prossima la scadenza delle concessioni.

i) Sul controllo del rispetto del Codice stradale, Autostrade metterà a disposizione della Polstrada la necessaria strumentazione, sia attraverso il sistema “Tutor” di proprietà Aspi e recentemente omologato, sia dei normali autovelox il cui numero sarà incrementato.



Sui controlli rispetto alle emissioni inquinanti, in relazione ai flussi di traffico, Autostrade ha già avviato un fattivo rapporto di collaborazione con il ministero dell’Ambiente a cui sta già fornendo, in continuo, i dati sui flussi di traffico per l’estrapolazione delle emissioni. Nel giro di 12 mesi il Ministero fornirà i risultati di tali elaborazioni.
Rispetto alla richiesta di rivedere il sistema dei pedaggi per una loro diversificazione a favore dei mezzi meno inquinanti, Autostrade si è dichiarata disponibile ad approfondire la tematica, in un contesto nazionale, tenuto conto dei vincoli posti da Anas e Governo in tema di tariffe. La questione andrà pertanto posta da Regione ed Enti locali ad Anas e affrontata nel confronto con il Governo.
Un ultimo tema affrontato è stato quello di garantire da parte di Aspi una precisa ed aggiornata informazione agli utenti dei problemi, dei possibili disagi e delle soluzioni messe in campo per risolverli. Ciò accompagnato da uno stretto rapporto con gli Enti territoriali per assicurare meno congestione sulla viabilità ed evitare il sovrapporsi di cantieri di lavoro fuori e dentro l’autostrada nelle stesse aree.



L’assessore Peri e gli amministratori hanno preso atto con soddisfazione degli impegni e delle proposte concrete condivise con Autostrade, un passo importante rafforzato dalla decisione di costituire un tavolo di concertazione regionale, che avrà il compito di seguire e affrontare le diverse tematiche che il traffico crescente e l’emergenza cantieri provocano sull’autostrada.