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A ricercatore modenese Premio AFI

Sarà forse grazie ad un gruppo di ricercatori modenesi, se di qui a breve, quando sarà conclusa la sperimentazione, i farmaci impiegati per curare diffuse malattie che colpiscono il cevello (quali tumori, demenza da HIV, ischemie, Parkinson, Alzeihmer) potranno risultare più efficaci e dare risultati più sorprendenti.

Con uno studio su “Nanoparticelle per il direzionamento cerebrale dei farmaci” il dott. Giovanni Tosi del Te.Far.T.I. di Modena (Tecnologie Farmaceutiche tradizionali e Innovative), un Centro ricerche attivo da qualche anno presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, si è aggiudicato a Rimini nei giorni scorsi il Premio speciale per l’innovazione istituto dal Comitato congiunto dell’A.F.I. e della Sezione Italiana della Controlled Realease Society.

Giovanni Tosi, 28 anni, di Modena, laureato nel 2002 in Farmacia a Modena (110/110), è attualmente iscritto al III° anno di Dottorato in Scienze del Farmaco.

L’importanza della ricerca premiata ed il suo aspetto innovativo, apprezzati dalla comunità scientifica presente al 45esimo Simposio AFI, sono rappresentati dall’aver progettato nanoparticelle che sono in grado di trasportare farmaci al cervello.