Filippi (FI) su abbattimento ‘Ecomostro’ di Felina






    “Non posso che dirmi d’accordo e condividere l’abbattimento dell’Ecomostro di Felina (Castelnovo Monti), in programma per domenica prossima” – afferma il Consigliere regionale di Forza Italia Fabio Filippi.

    Domenica 28 maggio il famoso “Mostro di Felina”, dopo quarant’anni di inattività verrà abbattuto.
    L’edificio eretto e mai completato nell’area Mulino di Calcinara sorto a valle della statale 63, tra il bivio per Villa Minozzo e quello di Felina ha sempre attirato l’attenzione dei passanti e la curiosità degli automobilisti. La porcilaia a quattro piani, almeno così diceva qualcuno, con ampi balconi per far prendere il sole ai maiali, è stata costruita nel lontano ‘66 con regolare licenza edilizia per ospitare un allevamento suinicolo speciale, ma poi, per una serie di motivi legati in particolare alle sorti economiche dell’ex proprietario, la struttura non è mai stata terminata, è sempre rimasta inutilizzata e pare poi finita nelle mani del tribunale.

    “Con l’abbattimento dell’Ecomostro di Felina – aggiunge Filippi – i cittadini si dovrebbero appropriare di una parte del territorio, un segnale che deve fungere da monito per le nuove generazioni, evitando che in futuro si ripetano, da parte degli amministratori, errori così macroscopici che hanno fatto parlare per decenni del caso in esame. Errori che si pagano a caro prezzo e forse anche con sovrapprezzo. Sarebbe interessante conoscere il costo globale dell’operazione, chi ha pagato, chi paga e chi eventualmente ci guadagna. Sui giornali si è fatto un gran parlare dell’argomento, ma nè il sindaco di Castelnovo Gianluca Marconi, nè la Presidente della Provincia Sonia Masini, e tanto meno il presidente della Regione Vasco Errani hanno mai parlato di cifre in modo esplicito. Credo che sia un diritto dei cittadini conoscere i dettagli dell’intervento, visto che i finanziamenti provengono da denaro pubblico.
    Sappiamo che l’operazione è stata promossa dal Comune di Castelnovo nè Monti, dalla Provincia di Reggio Emilia, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Senato degli Studenti IUAV – Università degli Studi di Venezia, ma in pochi conoscono la quantità dei fondi necessari all’acquisto dell’ area e all’implosione dell’ immobile (tra le prime nella provincia di Reggio Emilia).
    Quello che lascia un pò perplessi è il fatto che l’immobile in oggetto è rimasto per anni nelle aste del tribunale e mai la pubblica amministrazione pare abbia partecipato all’acquisto, e poi all’improvviso un grande interesse per questo bene?
    Ho quindi presentato un’interrogazione regionale al presidente dell’Assemblea legislativa per conoscere i particolari del progetto, per sapere il costo dell’acquisto dell’area dall’ex proprietario dell’immobile, le spese di abbattimento e di smaltimento dell’eternit di copertura. Ma soprattutto per capire se dietro all’operazione ci siano nominativi vicino ai partiti di centro-sinistra che, da troppi anni, decidono il busisness dell’Appennino reggiano?”.

    (Il Consigliere Regionale di Forza Italia Fabio Filippi)









    Articolo precedenteLa storia del Frantoio Belfiore
    Articolo successivoCalcio: falso in bilancio, sotto esame squadre e contratti