Nasce l’Unione ‘Terre d’argine’






    E’stato firmato oggi l’Atto costitutivo dell’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine. Nasce così nell’area nord ovest della provincia di Modena un nuovo agglomerato di enti locali, che si affiancherà ai Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera, già facenti parte di una Associazione di Comuni dal 2001.

    Firmato dai Sindaci di Campogalliano Stefania Zanni, di Carpi Enrico Campedelli, di Novi di Modena Daniela Malavasi e di Soliera Davide Baruffi l’Atto sancisce in via formale le decisioni prese dai quattro Consigli comunali nelle settimane scorse e che avevano già proceduto all’approvazione dello Statuto dell’ente. L’Unione Terre d’Argine avrà una superficie di oltre 270 chilometri quadrati e una popolazione al 31 dicembre 2005 di circa 98mila abitanti, rappresentando l’agglomerato di Comuni più vasto di tutta l’Emilia Romagna, uno dei più grandi del paese.

    L’Unione, che avrà sede a Carpi, rappresenta come detto un nuovo ente locale con personalità giuridica che si affianca e non sostituisce i comuni che lo generano. Lo Statuto sottolinea come “l’Unione Terre d’Argine nasca allo scopo di esercitare congiuntamente una pluralità di servizi e funzioni di competenza dei comuni aderenti, perseguendo l’autogoverno e promuovendo lo sviluppo delle comunità che la costituiscono e la necessaria integrazione dell’azione amministrativa fra i comuni, da realizzarsi mediante il trasferimento di funzioni e servizi”.

    Il nuovo ente locale avrà un Presidente, una Giunta formata da Sindaci e da assessori dei comuni partecipanti, un Consiglio deliberativo sulle materie assegnate. Il futuro Consiglio dell’Unione avrà 30 consiglieri più un Presidente (eletto a turno tra i Sindaci), con una composizione che salvaguarda il peso decisionale dei comuni più piccoli (riequilibrando la sperequazione dimensionale di cui godrebbe Carpi) e che tiene ovviamente conto di maggioranze e minoranze. 15 di questi saranno infatti espressi da Carpi, 6 da Soliera, 5 da Novi e 4 da Campogalliano.

    La Giunta si avvarrà di un Direttivo di area per sopraintendere alle problematiche di ciascuna area di servizi conferita all’Unione oltre che di un Direttore generale a cui è affidata l’organizzazione dell’attuazione degli indirizzi e degli obiettivi stabili dagli organi di governo e di un Segretario generale che presiederà il Collegio per la revisione amministrativa, scelto tra quelli dei Comuni. Ovviamente il nuovo ente avrà una sua dotazione organica, formata da dipendenti dei Comuni partecipanti.

    Lo Statuto dell’Unione conta 57 articoli, molti dei quali modificati rispetto alla prima bozza. Trattano delle finalità dell’ente, definiscono i rapporti con i Comuni partecipanti, le materie e le funzioni ad esso, i principi e i valori fondamentali a cui si ispira l’Unione, gli Istituti di partecipazione, gli organi di governo, il sistema dei controlli interni e le funzioni di gestione. E’previsto che i comuni possano conferire materie all’Unione nelle aree Servizi a persona e comunità, Polizia amministrativa locale, Sviluppo economico e attività produttive, Territorio, ambiente e infrastrutture, Tributi, Servizi generali di supporto, demografici e statistici, Promozione delle Pari Opportunità, oltre che il Difensore civico.

    Si punta a partire nell’immediato con la messa in rete dei Corpi di Polizia Municipale dei quattro Comuni e dei servizi inerenti alle Politiche scolastiche.
    E’ stata tra l’altro inserita nello Statuto la possibilità del referendum consultivo e abrogativo quando lo richiede il 10% del corpo elettorale dell’Unione, circa 8000 persone dunque, eliminando il quorum: potranno poi essere tutti i residenti, dunque anche i cittadini stranieri, a proporre istanze e petizioni se sottoscritte da almeno cento aventi diritto.
    Primo Presidente dell’Unione Terre d’Argine (resterà in carica 18 mesi) sarà il Sindaco di Soliera Davide Baruffi.









    Articolo precedenteEcomostro: successo per i Reggiani e la Provincia
    Articolo successivoModena: ‘Investire con consapevolezza, investire meglio’