Dal 12 al 22 giugno, tutti invitati alla tavola del Duca. Arte e cultura del banchetto saranno il tema della diciassettesima edizione di Serate Estensi, le rievocazioni storiche del Ducato d’Este che, dopo il periodo ferrarese, fece di Modena la sua capitale dal 1600 alla fine dell’800. Raffinati cultori di ogni forma d’arte, gli Estensi gareggiavano con le dinastie europee anche per la magnificenza dei loro banchetti, che accontentavano vista, palato e prestigio della casata, tanto che per la fantasia delle portate, per la scenografia della tavola, per la ricchezza delle suppellettili, il convivio diventava un vero e proprio evento.
Nel Cinquecento alla corte estense anche la cucina conobbe il suo Rinascimento, con quel Cristoforo da Messisburgo, nobile scalco ducale, che fece scuola dettando le regole per la “regia” del banchetto. Durante le Serate Estensi i Tesori alla tavola degli Este saranno protagonisti della grande mostra che vedrà unite in un progetto comune Galleria Estense, Museo Civico d’Arte, Biblioteca Estense Universitaria, Archivio di Stato. Fino al 13 luglio sarà possibile ammirare suppellettili che furono alla tavola dei duchi e dell’aristocrazia estense dalla fine del ‘500 fino all’ 800, un patrimonio in gran parte custodito presso i musei modenesi. Al Centro Commerciale la Rotonda apre fino al 21 giugno “La Fucina delle Meraviglie”, ricostruzione d’ambiente con oggetti e arredi di una cucina del ‘700. Non mancheranno i veri e propri banchetti da gustare: la cena rinascimentale del 12 nel Cortile d’Onore del Palazzo dei Musei realizzata dalla chef pluridecorata Giovanna Guidetti avrà la supervisione e la conduzione di Sergio Grasso, antropologo alimentare, gastronomo, consulente di Rai 1 in materia cultura e qualità del cibo. Il Banchetto Popolare del 18 al Giardino Ducale, aperto a tutti con il versamento di un modesto “obolo”, e il Banchetto della Nobile Casa d’Este del 20 saranno curati dagli chef dei Mario Neri. Passando dalla cucina alla Piazza, la grande festa Estense prevede un ricco menu di dieci portate. Si parte il 13 giugno con il Calcio Storico fra i Calcianti di Modena e quelli di San Felice sul Panaro. Il 15 la Sfilata di Moda, un omaggio alla storia del costume, ospiterà ancora una volta in Piazza Grande Renato Balestra, griffe storica dell’alta moda italiana, in un evento/spettacolo di arte, musica e fashion. Continua la ricerca sulle figure femminili della dinastia con la conferenza sulle dame estensi e i banchetti di Corte del 17 tenuta da June Di Schino, nota studiosa della civiltà della tavola, e Roberta Iotti, ricercatrice di storia estense. Appuntamento con il teatro in lingua geminiana il 18 giugno al Giardino Ducale per la messa in scena di due farse dell’Ottocento modenese di Emilio Roncaglia con la regia di Luciano Simonazzi, mentre la stessa sera anche l’Ippodromo della Ghirlandina renderà omaggio alla storia con il Trofeo Estense di trotto. Si torna in Piazza Grande il 19 giugno con la Grande Sfida Estense dei giochi popolari tra le squadre di Carpi, Finale Emilia, San Felice e Modena per la conquista della Secchia Rapita. Suggestioni romantiche il 20 giugno a Palazzo Ducale, antica dimora dei Duchi d’Este, dove centinaia di danzatori in abito di gala preceduti da un imponente corteo daranno vita al Gran Ballo dell’Ottocento Estense, con l’esibizione straordinaria delle due star della danza Natalia Titova e Samuel Peron.
Chiusura il 21 giugno in Piazza Grande all’insegna della grande musica con le Quattro Stagioni di Vivaldi eseguite dall’ensemble L’Arte dell’Arco in occasione della Festa della Musica promossa dalla Provincia. Con la partecipazione di Veronica Maya, conduttrice di Linea Verde e Uno Mattina per l’occasione nella “parte” di Duchessa di Modena, le note di Vivaldi inonderanno la Piazza fondendosi con i versi recitati da Marco Nosotti, giornalista sportivo negli inconsueti panni di attore, con le proiezioni di immagini sul Duomo, con la danza della compagnia Weltanshaung e dell’Accademia di Danza Classica di Modena, con i ritmi moderni de La Quinta Stagione. E ancora stage di danze ottocentesche a cura del Maestro Fabio Mollica aperti al pubblico (su prenotazione) e visite guidate all’acetaia comunale il 14 e il 15 giugno. Sontuosi cortei in abiti d’epoca apriranno le serate sfilando per le vie del centro, con trucco e acconciature d’epoca realizzati dal Gruppo Estense di acconciatori ed estetisti modenesi nell’atelier di Piazzale Sant’Agostino.
Tutte le serate sono ad ingresso libero.
Tesori alla tavola degli Este
Fin dai primi tempi della dinastia, e ancor più durante i secoli del Rinascimento e del Barocco, gli Este furono sempre impegnati a colmare una perniciosa penuria di autorità politica anche mediante quello straordinario mezzo propagandistico che era il convivio. La tavola ebbe un ruolo centralissimo, giacché «il mezzo più efficace per ostentare la magnificenza era proprio l’ospitalità». Gli antichi documenti ferraresi e modenesi annoverano strepitose suppellettili per l’arredo della tavola, stoviglie d’oro, confettiere smaltate e sormontate da unicorni, saliere di calcedonio, bicchieri veneziani, bottiglie in cristallo di rocca, vasi con i manici a forma di delfino, rinfrescatoi monumentali, servizi da pompa e da credenza con le insegne di famiglia, vasellame delle migliori manifatture d’Italia, d’Europa e d’Oriente e una infinita profusione di argenti. La bellezza del banchetto sarà al centro della mostra Tesori alla Tavola degli Este che vedrà unite in un unico progetto Galleria Estense, Museo Civico d’Arte, Biblioteca Estense Universitaria, Archivio di Stato. Dal 12 giugno al 13 luglio sarà possibile ammirare, provenienti dai musei cittadini e da collezioni private, suppellettili che furono alla tavola di Margherita Gonzaga, Cesare d’Este, Maria Beatrice d’Este, Francesco III, arredi per la tavola, manifatture in maiolica, ceramiche, argenti, cristalli, pietre preziose, insieme ad una notevole documentazione di manoscritti e manuali gastronomici. Curata da Elisabetta Barbolini Ferrari, Augusto Bulgarelli e Roberta Iotti dello “Studio Icaro. Progetti X l’arte”, la mostra avrà sede alla Galleria Estense, con sezioni distaccate presso il Museo Civico d’Arte, la Biblioteca Estense Universitaria e l’Archivio di Stato. Un percorso sostanzialmente cronologico rievocherà attraverso pezzi di rara qualità l’antica raffinatezza del vasellame usato a tavola in situazioni cerimoniali e quotidiane dai duchi d’Este, la peculiarità della cucina dell’epoca dominata in modo dolcissimo e sensuale dallo zucchero, l’importanza di personaggi quali lo scalco, il credenziere, il coppiere e il trinciante, protagonisti assoluti del banchetto barocco, vero e proprio trionfo dei sensi e dell’appetitus. Il fascino capriccioso della festa rococò sarà invece affidato alle reliquie conviviali del periodo del duca Francesco III e della sua stravagante consorte francese, Carlotta Aglae d’Orléans (1737-1761), la quale introdusse a Modena le ricercate, e costosissime, consuetudini di Parigi. Alla Sala Campori del Museo Civico d’Arte sarà infine allestito un tipico desco ducale del periodo della Restaurazione e degli Austria-Este, le ultime generazioni estensi imparentate con la Casa imperiale degli Asburgo. Affiancata da due tavoli “servitori”, la tavola verrà apparecchiata con i pezzi superstiti dell’antico servizio della nobile famiglia modenese Ferrari Moreni, titolare della principale manifattura delle ceramiche sassolesi nell’Ottocento, uniti ad altre stoviglie, addobbi e vasellame filologicamente riconducibili alla stessa epoca storica. L’evento è realizzato con la collaborazione del Banco S. Geminiano e S. Prospero e del Gruppo Cremonini.
Tesori alla Tavola degli Este. Arredi, addobbi, manoscritti e documenti – Galleria Estense/Museo Civico d’Arte – dal 12 giugno al 13 luglio – Ingresso libero.
A tavola con i duchi
Le Serate Estensi 2008 avranno come protagonisti i banchetti, veri e propri eventi che presso la corte d’Este avevano la funzione di esaltare attraverso l’ospitalità la manificenza della casata. Il banchetto del Rinascimento era un meccanismo perfetto, concepito per stupire tutti i sensi: il gusto con i cibi, l’olfatto con i profumi, la vista con gli apparecchi e le scenografie, il tatto con le stoviglie e le stoffe, l’udito con poesie, danze e musiche. Il convivio rappresentava anche il trionfo dello scalco ducale, grande regista dell’evento in ogni suo dettaglio. Alla corte di Ferrara tra il 1515 e il 1548 Cristoforo da Messisburgo, scalco e provveditore di Alfonso II ed Ercole II ebbe tale fama da meritare il titolo di Conte Palatino. Il suo trattato sui banchetti, l’apparecchiatura e la composizione delle vivande fece scuola allora, e ancora oggi è il testo di riferimento per le ricerche sulla gastronomia e sul costume nel Cinquecento. Responsabile dei servizi della tavola, del cerimoniale, della salute dei convitati e delle spese per il banchetto, lo scalco si circondava di una “corte” di figure con rigide divisioni di ruoli: il cuciniere, il dispensiere, il somigliere, il credenziere, lo spenditore, e soprattutto il trinciante, gentiluomo di gran competenza, abile col coltello e la spada, pronto a dar spettacolo di fronte al Signore tagliando, affettando, scolpendo in punta di forcina e di coltello – senza mai toccarli con le mani – decorazioni in frutta e verdura, perfino pane, ghiaccio e sale.
La cena “Eccellenza & Eccellenze” del 12 giugno al Palazzo dei Musei, riservata ad un ristretto numero di invitati, ricrea i rituali di un banchetto ducale tra il ‘500 e il ‘600,con la ricostruzione e la supervisione di Sergio Grasso. La realizzazione dell’intero menu (qualcosa come trenta portate divise in “serviti di credenza” e “serviti di cucina”) è affidata a Giovana Guidetti dell’Osteria La Fefa di Finale Emilia, ristoratrice di cultura e tradizione, con la collaborazione del ristorante Vinicio per gli allestimenti e il servizio di sala. Attore, doppiatore, autore teatrale, regista ma soprattutto antropologo-alimentare e food-writer, Sergio Grasso è noto come cultore di storia sociale del cibo. Gli è stato cucito addosso l’appellativo di “gastrosofo” grazie alla sua attività di divulgatore televisivo di Storia Sociale della Cucina e di indagatore sull’evoluzione del Gusto a Tavola. La sua è una presenza costante sugli schermi dai Rai 1 (Uno Mattina, Linea Verde) quando si parla di origini, cultura, tradizione e qualità del cibo. Nemico convinto dei banchetti d’epoca spacciati come autentici (in realtà”falsi storici”), per le Serate Estensi ha recuperato rigorosamente ingredienti e composizioni dei piatti e li ha affidati all’ “evocazione” gastronomica di Giovanna Guidetti, affinché il banchetto al sapor di storia possa accontentare il gusto contemporaneo rimanendo filologicamente corretto. Nei panni di un odierno Messisburgo, Grasso condurrà la cena/spettacolo alternando l’ordine delle vivande alla musica dell’ensemble Fortuna di Bologna, alle danze dello Spirito di Danza di Ferrara, alla declamazione di versi, alle mirabolanti abilità di Beppo Tonon, campione mondiale di intaglio di vegetali, un vero e proprio scultore capace di ricavare stupefacenti creazioni dalla frutta e dalla verdura.
Di tutt’altro impianto, ma non meno gustoso e curioso, sarà il Banchetto Popolare del 18 giugno al Giardino Ducale. Curato dagli chef di Mario Neri, la grande tavolata estense proporrà un recupero di sapori tratti dalle ricette della cucina “povera”. Senza limiti di quantità si potrà spaziare dalle torte salate di verdure alle insalate di nervetti, dalle misticanze agli spiedi, dalle pagnotte alle focacce da esposizione, dai dolci della montagna ai vini modenesi. Il tagliando d’ingresso a 8 euro si potrà ritirare dal 12 giugno all’Ufficio Relazioni con il Pubblico in Piazza Grande o direttamente all’ingresso del banchetto. Il ricavato sarà devoluto all’Associzione Nazionale Tumori ANT in occasione del trentennale della fondazione.
La cucina dell’ultimo secolo ducale, fortemente influenzata dal legame dinastico con l’Austria (Francesco IV, figlio di Maria Beatrice Ricciarda e Ferdinando d’Asburgo Lorena, diede inizio alla dinastia d’Austria d’Este alla fine del ‘700), sarà interpretata, sempre a cura della Mario Neri, nel Banchetto della Nobile Casa d’Este di Palazzo Ducale il 20 giugno, per gli ospiti del Gran Ballo dell’Ottocento.
Info: Assessorato Allo Sport Comune di Modena
tel. 059 2032707 – Serate Estensi – e-mail.



