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Reggio E.: ictus cerebrale, iniziativa al S.Maria Nuova

Cosa è l’ictus cerebrale ed il modo per prevenirlo, su questo i professionisti daranno informazioni nella mattina di domenica 30 Novembre, presso i Polimabulatori dell’Arcispedale Santa Maria Nuova dove – dalle ore 08.30 alle ore 12.00 – saranno a disposizione medici ed infermieri oltre che volontari.


L’iniziativa è promossa da A.L.I.CE. – Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale – con il contributo attivo della Struttura di Neurologia ed il sostegno della Direzione dell’Arcispedale.
Lo scopo della giornata è la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla importanza di prevenire l’ictus cerebrale riconoscendone i segnali premonitori.


Verranno effettuate verifiche sugli indicatori più importanti quali: pressione arteriosa, glicemia e colesterolo. I soggetti per i quali si presenti un elevato calcolo del rischio vascolare verranno sottoposti ad esami diagnostici: visite cardiologichee diabetologiche e doppler TSA.
Ricordiamo che, annualmente, nella nostra provincia si verificano un numero significativo di eventi ischemici cerebrali. Nel corso del 2007, i ricoveri per tale patologia sono stati circa 3.000 (ictus ischemico ed emorragico), pari ad una percentuale del 4,68% sul totale dei dimessi dalle strutture pubbliche.


Una sorveglianza adeguata dei fattori di rischio ed il tempestivo riconoscimento dei sintomi sono in grado di ridurre l’incidenza della patologia.
Se fino a qualche anno fa l’assenza di terapie specifiche portava a considerare l’ictus un evento catastrofico, oggi è possibile intervenire nella fase acuta. La terapia con farmaco fibrinolitico, se praticata dai neurologi entro tre ore dall’insorgenza dei sintomi, consente di minimizzare i danni cerebrali e combattere le disabilità che ne possono derivare.


L’Associazione A.L.I.CE., attiva in tutto il territorio nazionale, è presente con una sede anche a Reggio Emilia. Di essa fanno parte persone affette da ictus, loro familiari, neurologi esperti nella diagnosi e trattamento dell’ictus, medici, fisiatri, infermieri, terapisti della riabilitazione, personale socio-sanitario e volontari.