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Berlusconi: ”Pronto a dare mie case per gli sfollati. Serve un clima di unità”

Nel giorno del dolore e della commozione, il premier Silvio Berlusconi ha assicurato che il governo si impegna a ”far rinascere il territorio” e a ”ricostruire tutte le case distrutte” dal terribile sisma che ha messo in ginocchio l’Abruzzo. Il Cavaliere si è anche detto pronto ad offrire alcune sue case agli sfollati.

“Vorrei ringraziare gli abruzzesi – ha detto il presidente del Consiglio a ‘Panorama del giorno’ su Canale 5, intervistato da Maurizio Belpietro prima dei funerali solenni che si sono svolti questa mattina – per la compostezza, la serietà e la straordinaria prova di civiltà che stanno dando nell’affrontare questa calamità con una grandissima dignità”. Questa “è una grande lezione per gli italiani e credo che sia anche il modo migliore per rendere onore ai loro morti che oggi sono i nostri morti, sono i morti di tutta la nazione”.

Per quanto riguarda la fase successiva all’emergenza, “per fare l’inventario dei danni abbiamo calcolato che ci vorranno almeno due mesi”.

“Subito dopo – ha proseguito – avremo la possibilità di cominciare con la ricostruzione. Servono una buona organizzazione e risorse adeguate”.

“Io garantisco che troveremo tutti i fondi indispensabili – ha detto il premier -. Possiamo contare su un fondo europeo ed il nostro vicepresidente della Commissione Antonio Tajani si è già attivato. Abbiamo dieci settimane per presentare un progetto nei dettagli e contiamo di avere tra i 400 e i 500 milioni di euro in tre anni”.
“Sono stati già stanziati 30 milioni di euro – ha proseguito Berlusconi – cui si sono aggiunti i 70 erogati ieri dal Consiglio dei ministri e poi ci sono già i 16 milioni stanziati dal ministero dell’istruzione per la ricostruzione della Casa dello Studente. Questo per ciò che serve immeditamente”.

Il premier ha ricordato le misure approntate ieri con lo stop di mutui e bollette. “Dopo Pasqua – ha aggiunto – vareremo il decreto Abruzzi per gli aiuti. Quindi valuteremo l’entità del fabbisogno finanziario complessivo da ripartire in più anni”.

Inoltre, “per coprire gli investimenti potremo anche ritardare qualche grande opera”, ma non il ponte di Messina. ”Il governo – ha assicurato in collegamento radiofonico su Radiouno – si impegna a far rinascere questa città e questo territorio”. L’impegno dell’esecutivo continuerà dall’inizio alla fine della ricostruzione ”perché non ci saranno cambi di governo in questa legislatura”. Il presidente del Consiglio ha però invitato a “non fare confusione” sulla cosiddetta new town: “Non ha niente a che vedere con le case distrutte che saranno tutte ricostruite”. E non si tratterà di un ghetto (”andate a vedere Milano 2 e Milano 3”).

Inoltre, ”anch’io farò quello che si potrà fare. Sono pronto ad offrire alcune delle mie case” a chi è stato colpito dal terremoto in Abruzzo e ha perso la casa. ”Di fronte ad un momento così difficile – ha inoltre sottolineato il premier, scambiando alcune battute con i giornalisti nella sala operativa della Protezione civile nella sede della Scuola Gdf di Coppito – ad una simile tragedia, non è necessario ma indispensabile un clima di unità” tra maggioranza e opposizione.
Ha infine raccontato dopo la cerimonia funebre – ho sofferto davvero, è una cosa che non dimenticherò mai. La sfilate di bare è stato uno spettacolo terribile. Ho provato un dolore veramente lacerante e lancinante”.

Fonte: Adnkronos