
Il progetto è stato consegnato negli uffici del servizio Risorse del territorio e Impatto ambientale per l’avvio (a partire da martedì 1 settembre) delle procedure relative alla Valutazione dell’impatto ambientale di competenza del ministero dell’Ambiente con il coinvolgimento, nella conferenza dei servizi, della Regione che a sua volta richiede il parere degli enti locali interessati.
«La Provincia – spiega Stefano Vaccari, assessore provinciale all’Ambiente – costituirà una commissione tecnica composta da esperti che dovranno esprimere una valutazione sul progetto, in particolare sulle ricadute per l’ambiente e il sottosuolo ma soprattutto sulla sicurezza per i cittadini. Si tratta del medesimo percorso che adottammo per il precedente progetto presentato da Igm».
Vaccari nel sottolineare che «le valutazioni della Provincia sul progetto saranno di natura tecnica e non politica», conferma «tutte le perplessità su di un impianto che non è previsto da nessuna pianificazione provinciale o regionale in materia energetica» ricordando, inoltre, che «la ripresentazione del progetto rappresenta il riconoscimento che il primo progetto presentato e “bocciato” dalla commissione era inadeguato».
Dalla data dell’avvio del procedimento è possibile presentare osservazioni entro 30 giorni di parte di cittadini, associazioni. Eventuali osservazioni faranno parte del materiale che la Provincia invierà alla Regione.




