
Per questa assistenza la società di servizi cui si appoggia la Fisascat-Cisl fattura 100 euro + Iva agli iscritti Cisl e 300 euro + Iva ai non iscritti Cisl. I servizi riguardano il conteggio delle spettanze pregresse maturate dalla lavoratrice, l’assistenza ed elaborazione delle buste paga e del Cud, il calcolo trimestrale dei contributi Inps, l’assistenza e consulenza per gli infortuni, malattie, maternità ecc. «Si tratta – spiega la sindacalista Cisl – di tutto ciò che ha a che fare con un normale rapporto di lavoro come quello che, anche a seguito della regolarizzazione, s’instaura tra la lavoratrice badante o colf e la famiglia, che diventa un vero e proprio datore di lavoro con i relativi oneri amministrativi. Il costo è annuo e comprende anche la consulenza sul tipo di contratto da applicare alla badante, sul livello di inquadramento professionale, sulla retribuzione e orario di lavoro, sulla completezza e corretta dei documenti necessari». Castiglioni conferma che è gratuita la pratica di emersione dal lavoro nero, servizio che si aggiunge a quelli citati prima. «Inoltre – aggiunge Castiglioni – noi non ci limitiamo a compilare la pratica di regolarizzazione, ma verifichiamo preventivamente l’autenticità del rapporto di lavoro tra famiglia e collaboratrice. Quanto alla badante, viene invitata a iscriversi al nostro sindacato. Invito che, naturalmente può essere liberamente accettato o liberamente rifiutato dall’interessata. In media ogni anno – conclude il segretario provinciale aggiunto della Fisascat-Cisl – si iscrivono alla Fisascat di Modena non meno di 400 badanti o colf».



