
Lo dice Manuela Ghizzoni, capogruppo dei Democratici nella Commissione Cultura di Montecitorio “un luogo dove il ministro nell’ultimo anno -ricorda Ghizzoni – non ha mai messo piede, così come ha snobbato il voto dello scorso 15 luglio in Aula sulla mozione del Pd per una scuola di qualità. Stupisce e amareggia che dopo i tagli draconiani di 8 miliardi alla scuola e i conseguenti 120 mila posti di lavoro cancellati, oggi la ministra non abbia trovato di meglio da dire: ‘il precariato non l’ho creato io’. Poco ci mancava che ammettesse ‘io non c’ero e se c’ero dormivo’. Infine, il ministro farebbe bene a non confondere le competenze delle Regioni con quelle del ministero: le supplenze di materie curriculari di cui ha parlato in conferenza stampa devono garantirle lo Stato!”.

