
“Come ANFFAS siamo particolarmente soddisfatti, commenta Bruno Toschi, promotore storico dell’ippoterapia della Onlus modenese, perché nel corso delle tre giornate siamo riusciti ad avvicinare giovani disabili e le loro famiglie. I genitori hanno potuto vedere che il rapporto bambino/disabile cavallo è possibile, quando questo incontro viene effettuato con personale preparato. A questo proposito voglio ringraziare i tecnici ed i volontari dell’ANFFAS, Equilandia Nonantola e Amici del Cavallo di Gorzano per quanto hanno saputo offrire ai disabili e ai loro cari”.
“754 bambini dai quattro anni messi in sella in tre domeniche, è un numero invidiabile, commenta Andrea Dondi delegato provinciale della FISE. Adesso l’iniziativa passa ai genitori: al momento di relax domenicale gratuito dovrebbe seguire la visita ad uno dei tanti circoli ippici della nostra provincia in cui i bambini potranno iniziare lo sport dell’equitazione i cui costi, è giusto sottolinearlo, sono pari, se non inferiori, a tanti altri sport”.
Ma gli Ippogiochi sono stati anche un momento importante exstrasportivo: una ventina di genitori hanno dato la loro disponibilità per diventare donatori di sangue, mentre i bambini hanno potuto conoscere da vicino il lavoro dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato.




