
In modo inequivocabile il neo procuratore aggiunto dichiara “Loro ci sono, loro lavorano qui, loro sono dei nostri. Modena è una filiale di Casal di Principe, si tratta di un dato ormai assodato”. Poi aggiunge “Modena è presente, colta, sensibile. E’ un tessuto sociale che non nasconde la testa nella sabbia, affronta una certa situazione, ne tiene conto, la teme e fa anche delle proposte operative”.
Sono affermazioni chiare che ci mettono di fronte ad un problema, quello dell’infiltrazione della criminalità organizzata, grave e che, al tempo stesso, sottolineano la coesione e la volontà di respingere questo attacco alla nostra comunità. “Si tratta di una battaglia che certamente vede impegnati prima di tutto le forze dell’ordine e la magistratura, donne e uomini ai quali va la nostra gratitudine; ma che richiede anche un impegno dell’intera società civile per mantenere fitte le maglie del nostro tessuto sociale e, quindi, impedire che pericolose infiltrazioni possano attecchire. Ognuno di noi può fare la sua parte e anche le associazioni possono dare un loro aiuto grazie alla profonda conoscenza del territorio e delle imprese che vi operano” ha sottolineato Tamara Bertoni, direttore provinciale di Confesercenti Modena.
“A Lucia Musti e a tutti coloro che quotidianamente operano a tutela della nostra sicurezza va, a nome di Confesercenti, il più sentito sostegno, con l’auspicio che il principio della certezza della pena, torni, anche nel nostro Paese, ad essere una certezza effettiva” conclude Tamara Bertoni.




