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Sassuolo: sabato 19 inaugurazione della mostra di Giorgio Sebastiamo Giusti

ImmagineSabato 19 dicembre alle ore 18.00, presso la Galleria d’Arte Annovi Artecontemporanea in via Radici 127 a Sassuolo, inaugurazione della mostra di Giorgio Sebastiamo Giusti.

Onirica” , la mostra personale di Giorgio Sebastiano Giusti, allestita negli spazi dell’Associazione Culturale Arscenica di Sergio Annovi, a Sassuolo proseguirà fino al prossimo 10 gennaio 2010 . Per l’occasione saranno esposte una ventina di nuove opere dell’artista pavullese che ha già riscosso un notevole successo nella precedente mostra allestita nelle sale del Palazzo Ducale di Pavullo.

La mostra presenta il nuovo ciclo pittorico che ha impegnato l’artista negli ultimi anni: lavori inediti dove si potrà apprezzare una una nuova stagione dell’arte di Giorgio Sebastiano Giusti in cui ancora una volta la matrice fantastica è accompagnata da un alleggerirsi della scena e del colore, nell’equilibrio di una compiuta maturità.

Tra i pittori dell’immaginario Giorgio Sebastiano Giusti si distingue per la forte espressività che caratterizza ogni sua opera che, rappresentata con purezza poetica ed una certa sublimità della forma, sembra sempre riportarci ad un mondo altro.

E’ proprio questa costante componente di surrealtà che ci rimanda ad un modo di raccontare a mezzavia tra epica popolare e favola, tra il candore dei naif e la vena suggestiva del realismo magico.

Un’arte legata al sogno, onirica, ma anche attenta agli aspetti immediati della realtà e del paesaggio. In queste tele ritroviamo diversi richiami ai luoghi comuni: ambientazioni quotidiane che il pittore ci invita a guardare con occhi diversi seguendolo nella sua fantasia quotidiana o se vogliamo nella sua normalità fantastica.

La pittura di Giorgio Sebastiano Giusti, con i suoi aspetti di favola e di pulsante visionarietà, ha in sé anche un carattere sociale: essa esprime la volontà di cogliere i significati del mondo reale in modo meno superficiale e generico. In queste opere si ritrovano tematiche legate alla morte, attraverso animali quasi mostruosi (saprattutto uccelli) con le loro insondabili forze disgreganti, dissolutrici di ogni certezza.

La mostra, che ha già ottenuto notevole successo negli spazi del Palazzo Ducale di Pavullo, porta all’attenzione della città di Sassuolo le opere di uno degli artisti storici della scena pavullese, parte di quella temperie espressiva (cui faceva parte anche Walter Mac Mazzieri) che trova nell’attenzione al nostro territorio un elemento di ispirazione e comunanza.